L’ex ministra grillina Trenta fonda il suo partito con il Qr code nel simbolo: “Il M5S è finito”

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Ha mandato l’invito per la conferenza stampa di oggi ad Antonio Di Pietro. Ma il partito della ex ministra della Difesa grillina, Elisabetta Trenta nasce senza riferimenti al passato. Per addio individuale o per scissione dal Movimento 5Stelle, sono molti gli ex pentastellati in cerca di una casa politica. Trenta dice di essersi fatta coraggio: “Non da sola, ma insieme ad altri, tanto che NoI è l’acronimo di ‘Nuovi orizzonti per l’Italia’”. Un Qr code nel simbolo, che ha i colori del Tricolore. Per ora nessun parlamentare ha aderito, cofondatori sono i testimoni di giustizia Pino Masciari e Ignazio Cutrò.  

Elisabetta Trenta, perché fa un suo partito?
“Perché mi sono resa conto in questi mesi, o meglio ci siamo resi conto – il nome NoI è appunto collettivo – che il nostro partito non c’è, mancava. Il partito che non c’è, è quello che prova a risolvere non solo i problemi del contingente, ma che abbia la prospettiva del futuro. Non vedo oggi partiti con una strategia, manca a tutti, o se ce l’hanno non la mettono in atto”.

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Con chi crea il nuovo partito? 
“Nuovi orizzonti per l’Italia-NoI ha tra i fondatori due testimoni di giustizia, che con la loro stessa vita testimoniano i valori in cui credono, l’antimafia in particolare. Sono Pino Masciari e Ignazio Cutrò. Abbiamo avuto esperienza di tanti che professano valori e poi non li realizzano, mi riferisco anche al M5Stelle. Mentre Masciari e Cutrò dimostrano che una alternativa è possibile. La lotta alla mafia è quindi uno degli elementi fondamentali del Dna che vuole avere NoI. Siamo inoltre per la legalità, ma non giustizialisti”.

E aderiranno parlamentari?
“Per ora no, ci sono contatti aperti, ma non mi aspetto scelte veloci. Comprendo inoltre che molti desiderino entrare in un partito che gli garantisca un futuro in Parlamento. Però anche i parlamentari che cercano la ricandidatura sicura devono tenere conto che tra i 5Stelle ad esempio, c’è una forte diminuzione del consenso. Noi cominciamo da zero, ma sono convinta che saremo attraenti. Ci rimbocchamo le maniche. Con noi c’è anche una parte del mondo militare e e della sicurezza. Ci rivolgiamo agli amministratori e ai territori”.

Ma pensate di correre alle politiche?
“Vedremo la nostra crescita, potremmo allearci con altre forze politiche”.

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Con il Movimento? Conte e Di Maio l’hanno delusa?
“Sì, tutti e due. Il canale di comunicazione si è chiuso. Il vero Movimento 5Stelle è concluso, sta diventando un’altra cosa. Non dico che non potrebbe fare bene, ma è alla ricerca di una sua identità. Il M5S di una volta è finito”.

Quindi nessun dialogo con i grillini?
“Si dialoga con tutti, perché il compromesso buono è fare politica”.

E con Di Pietro?
“Io mi ero avvicinata a Italia dei valori, che però a sua volta ha perso mordente e perciò li ho abbandonati prima di iscrivermi. Hanno bisogno di rinnovarsi”.

Un simbolo con il Qr code il vostro, scelta insolita. 
“Ci sono i colori della bandiera italiana e però anche il Qr code per indicare i grandi cambiamenti tecnologici che avranno e hanno un impatto su tutto”.

Nuovi raggruppamenti sono annunciati alle Camere, anche per avere più peso nella trattativa per il Quirinale.
“Non è il nostro caso, non nasciamo per questo, non ci sono parlamentari”. 

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