L’ex rosanero Trajkovski gela i 32mila del “Barbera” ed elimina l’Italia dai Mondiali

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E’ stato l’ex rosanero Alexandar Trajkovski a rovinare la festa dei trentaduemila del “Barbera” e a gettare nello sconforto l’Italia calcistica che, per la seconda edizione di fila, si vede cacciare via dalla fase finale dei Mondiali.

Un gol arrivato alla scadere che ha zittito uno stadio tornato a rimpirsi come non accadeva da tempo e che ha sospinto la Nazionale azzurra dal primo all’ultimo minuto. Non è bastato, perchè la Macedonia del Nord, che per tutta la gara ha badato a difendere la propria porta, con un tiro ha chiuso la gara.

E dire che proprio Trajkovski, in una recente intervista a Repubblica, aveva “consigliato” agli azzurri di non sottovalutare la nazionale macedone e ha aggiunto che lui avrebbe giocato “in casa”.

Alexandar Trajkovski: “Che sfida con l’Italia nella mia Palermo”

Così è stato e chissà come ci sarà rimasto il piccolo Matej, figlio di Trajkovski, nato a Palermo quando l’attaccante indossava la maglia rosanero. E chissà come ci saranno rimasti male gli amici di Mondello di Alexandar che per quattro anni lo hanno accolto e coccolato.

Ma il calcio è questo e il calcio ha spesso dei risvolti inattesi. Chi poteva immaginare che l’Italia avrebbe perso al “Barbera”, il suo stadio fortunato, una partita così decisiva? E chi avrebbe immaginato che il gol sarebbe arrivato proprio da un ex giocatore del Palermo? Già, forse solo Trajkovski e i 1.600 tifosi macedoni che per tutta la sera hanno cantato e poi festeggiato il successo.

Il tutto mentre Palermo, che per una notte ha vissuto una serata di grande calcio rinverdendo i fasti di un tempo, torna adesso alla sua triste realtà fatta di serie C e di un rilancio che ancora tarda ad arrivare.

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