L’ex URSS torna sul campo da calcio, ma non è il sogno di Putin: ucraini e russi giocano insieme

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Russi e ucraini in campo insieme, a passarsi il pallone, ad abbracciarsi per un goal o a confortarsi vicendevolmente per un rigore sbagliato. Non è un idilliaco scenario post-bellico, ma è una realtà nata quattro anni fa e che continua ancora oggi. Si chiama “Unione Sportiva Parlanti Russo” ed è una squadra di calcio amatoriale nata nel 2018 a Torino in occasione del Balon Mundial (torneo di calcio in cui si sfidano squadre di diversa nazionalità). “Al tempo non c’erano abbastanza russi a Torino per formare una squadra completa – racconta Yuri Karidi, capitano e fondatore della società -. Abbiamo quindi pensato di estendere il progetto a tutte quelle nazionalità che facevano parte dell’ex Unione sovietica. Nacque così la nostra squadra dove ora giocano insieme ragazzi provenienti da Russia, Ucraina, Bielorussia, Moldavia, Kazakistan e Uzbekistan”.
Un gruppo solido e unito che nemmeno una guerra così efferata è riuscita a dividere.

di Davide Cavalleri

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