Lingotti, titoli di Stato e gioielli. Il tesoro afghano bloccato all’estero

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LA battaglia militare, diplomatica e politica sul terreno è stata persa in meno di una settimana. E ora l’Occidente prova a frenare la presa dei talebani sull’Afghanistan con l’arma che (in fondo) sa usare meglio: il denaro. I nuovi padroni di Kabul hanno preso il controllo fisico del Paese in pochi giorni.

Ma faticheranno molto di più – così si augurano Stati Uniti ed Europa – a mettere le mani sulle sue ricchezze finanziarie: lingotti d’oro, riserve in valuta straniera, titoli di stato americani e i 21 mila gioielli degli Ori di Bactrian che valgono in tutto qualcosa come 9,5 miliardi di dollari (metà del Pil annuo nazionale) ma che sono quasi tutti custoditi all’estero e…

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