Lino Banfi: “Ho avuto un po’ paura dopo il rigore di Jorginho, ma confidavo in Donnarumma”

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“Non mi aspettavo questa bella vittoria così sudata, però meritata. Alle tre di stanotte mi ha chiamato Roberto Mancini per dirmi: ‘Grazie anche a te Lino, ti vogliamo tutti bene’. Una cosa che mi ha riempito di gioia, ma non mi hanno fatto dormire ’sti disgrazieti”. Così Lino Banfi racconta la chiamata ricevuta dal commissario tecnico, dopo che l’attore ha accompagnato con la sua simpatia tutto il percorso degli Azzurri all’Europeo. Banfi ha raccontato le sue emozioni di fronte alla finale nello stadio Wembley di Londra: “Io l’ho sperato subito dall’inizio, anche quando ho visto che hanno fatto quel primo gol. Dicevo non può essere, ho capito che sarebbe cambiata la partita, che quello era stato un colpo di fortuna”. Ancora emozionato per la vittoria, Banfi ha raccontato che ha avuto un po’ di paura sull’errore di Jorginho nella serie dei rigori “ma ho sempre confidato nella grande bravura del raghezzo, mio nipote Donnarumma: lui come minimo uno o anche due li para, ha questa calma inflessibile, beato lui, nonostante la giovane età, si merita tutti i soldi che guadagna”.

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A Banfi era stato dedicato un gol dalla Nazionale, un episodio che l’attore ha ricordato in un’intervista a Repubblica. Questo il suo racconto: “Il giorno prima dell’inizio degli Europei volevo chiamare Mancini, ma non mi andava di chiedere il numero. Avevo quello di Chiellini e ho telefonato a lui. Prima pensava a uno scherzo, poi ha capito che ero io. Gli ho detto che volevo mandare al mister un filmatino. Ho chiamato mio figlio Walter e gli ho detto: ‘Riprendimi’. Ho dato i miei consigli da Oronzo Canà: non potrei mai rifarlo allo stesso modo. Mi sono raccomandato di usare la mia tecnica del 5-5-5 che non è il metodo di gioco, sono 5 cozze pelose, 5 polipetti piccoli e 5 seppioline. E poi di usare la tecnica della b zona, Spinazzola deve correre come una saetta e passare a Immobile. Quindi ho chiesto solo che se si avverava e facevano gol, dovevano gridare ‘porca puttena’”. Cosa che è poi avvenuta dopo il gol di Immobile nell’esordio vincente contro la Turchia l’11 giugno allo stadio Olimpico di Roma.

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