L’insospettabile importanza della politica

Pubblicità
Pubblicità

L’intervento di Zalensky al Parlamento italiano  L’assenza dei senatori Pillon e Siri, e così quella del deputato Micheli, non si notano; l’aula è comunque più che affollata. Le mascherine sui volti non svelano tutto; gli occhi dicono qualcosa e lasciano intuire una certa concentrazione. Sì, certo, c’è chi traffica con lo smartphone, ma non è così grave, o quanto meno: gli umani del ventunesimo secolo sono in larghissima parte messi così, prendere o lasciare. Che una maggioranza perfino trasversale si sia realmente emozionata alle parole di Zelensky è possibile, è realistico, benché il suo discorso di un quarto d’ora avesse più valore formale e dunque simbolico che sostanziale. Abilmente, il presidente ucraino modella le sue parole sulla platea, mette l’accento su questo o quel riferimento in modo che il ponte con gli uditori sia più stabile.

Ma non sono certo le parole di oggi a fare la differenza, a determinare qualcosa di significativo. Il punto è un altro, e va al di là perfino delle eventuali allergie dei senatori Pillon e Siri, del deputato Micheli, degli assenti e di tutti i legittimamente scettici. Se mi limito a studiare l’intensità con cui un’assemblea che ha un potere politico può riunirsi, penso una cosa molto semplice. Penso che quella stessa assemblea può evitare le proprie responsabilità, scambiare il suo potere per un vantaggio personale o per una assicurazione pensionistica; penso che qualcuno, in quella stessa assemblea, può sventolare fette di mortadella (è accaduto), lasciarsi andare a sceneggiate patetiche, ignorare i parametri minimi del rispetto, del buon gusto, del buon senso, penso tutto questo, sì, però penso anche: la posta in gioco, che spesso ai cittadini più sfiduciati pare irrisoria o mal gestita, più di facciata che concreta, può essere davvero una questione di vita o di morte. Detto diversamente: di cosa si occupa una classe politica? Anche quando frana nell’inerzia, quando estenua processi di riforma solo apparenti, anche quando i sederi onorevoli scaldano lo scranno e poco più, c’è sempre e comunque, al fondo, di quel riunirsi in un’aula una posta in gioco capitale. Il parlamento italiano o inglese riuniti ad ascoltare Zelensky, tutto sommato, e al di là di ogni esito, ci ricordano questo. Che le scelte politiche hanno effetti sulle vite anche di chi non lo crede possibile; che la politica autentica è sempre una questione di vita o di morte

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source