L’Italia della vela mette nel mirino due medaglie. Tita-Banti al comando nei Nacra 17

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TOKYO – La vela italiana entra nella fase finale delle regate di Enoshima con due concrete speranze di medaglia. Mattia Camboni si giocherà domani nella medal race quella del windsurf maschile. L’azzurro di Civitavecchia entra in acqua terzo. Lontano dal gradino più alto del podio che – a meno di un harakiri – andrà all’olandese Kiran Badloe, ma impegnato in una serratissima battaglia a tre con il francese Thomas Guyard e il polacco Piotr Myszka per le altre  due medaglie. “L’importante ora è stare tranquilli – assicura il 25enne italiano -. Siamo vicinissimi, vince chi gestirà meglio la vigilia”.  Camboni, al comando dopo la sesta regata, ha un po’ pagato il vento forte delle ultime sei prove: “Io sono più bravo con vento medio leggero – spiega – speriamo che per l’ultima regata arrivi”. Niente da fare invece per la cagliaritana Marta Maggetti che è in quarta posizione, un ottimo risultato, nel windsurf femminile ma che non può più matematicamente salire sul podio.

Ottime notizie invece dai Nacra 17. La formazione mista Ruggero Tita – Caterina Banti è in testa dopo sei regate. Non solo. In tutte le prove disputate finora (di cui tre vinte) hanno dimostrato grande solidità e costanza: in un’occasione si sono auto-penalizzati dopo una collisione con l’equipaggio Usa con un giro su stessi a 360° riuscendo poi a riguadagnare terreno e chiudendo secondi, un mezzo miracolo in regate che durano mezz’ora e velocissime. La finale dei Nacra è in programma il tre agosto.

Nelle altre specialità Silvia Zennaro  (laser) è al sesto posto e in teoria il podio è ancora alla portata. None Elena Berta e Bianca Caruso, l’equipaggio “rosa” dei 470 e dodicesimi Giacomo Ferrari e Giulio Calabro nella stessa imbarcazione al maschile.

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