L’Italia vara lo stop all’allevamento e all’uccisione di animali da pelliccia

Pubblicità
Pubblicità

Stretta contro la produzione delle pellicce naturali. Con la manovra scatta il divieto di allevamento, riproduzione in cattività e uccisione di visoni, volpi, procioni, cincillà e animali di qualsiasi specie utilizzati per ricavarne pelliccia, come prevede un emendamento, a prima firma della capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris, approvato dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama.

La misura consente in deroga agli allevamenti di mantenere gli animali già presenti nelle strutture non oltre il 30 giugno 2022. Sono stanziati 3 milioni di euro per il 2022 per indennizzare gli allevamenti.

Biodiversità

Danni agli ecosistemi e malattie, l’impatto delle specie aliene in Europa è devastante

“Una norma attesa da tempo – commenta la senatrice M5S Gisella Naturale, capogruppo della commissione agricoltura di Palazzo Madama – e che ci pone in linea con altri Paesi europei e del resto del mondo che hanno constatato quanto sia inutilmente crudele allevare in cattività questi animali per farne oggetto di vetusta vanità”.

Noi e l’ambiente

Arriva il freddo, evitiamo di scaldarci con la pelle (o le piume) degli altri. Le alternative green

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source