Lo sciopero a Hollywood blocca gli Emmy: gli Oscar delle serie tv rinviati a fine anno

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È ufficiale: gli Emmy 2023 non si svolgeranno come previsto il 18 settembre. L’ipotesi era in ballo ormai dal 13 luglio, la data in cui il sindacato degli attori è sceso in sciopero contro i produttori unendosi alla protesta che va avanti dal 2 maggio degli sceneggiatori, ma adesso è realtà. Variety lo scrive in esclusiva.

Emmy, nomination per Sabrina Impacciatore con la Sicilia di ‘The White Lotus’. E si celebra ‘Succession’.

Dovremo aspettare quindi per capire se ci sarà la celebrazione della serie dell’anno Succession, arrivata a fine corsa, se le italiane Sabrina Impacciatore e Simona Tabasco riusciranno a trasformare la nomination per The White Lotus in un premio e in generale per vedere chi sarà a trionfare quest’anno nel premio che corrisponde all’Oscar per la tv americana. Una cerimonia che negli ultimi anni è diventata sempre più importante con il boom delle piattaforme e la globalizzazione della serialità.
 

Era dal 2001 che gli Emmy non subivano rinvii, allora fu l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre a far spostare la cerimonia, che – a causa anche dell’intervento militare in Afghanistan – venne infine programmato a novembre. 

Le ipotesi in ballo al momento sono che la cerimonia si svolga a novembre o addirittura a gennaio. Tutto dipende dall’andamento della trattativa tra i sindacati e la Motion Picture Association che rappresenta i produttori. 

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La serie che vanta più nomination è appunto Succession con 27 candidature seguita da The last of us, 24 e infine The White lotus, 23. Tutte produzioni targate HBO che in Italia si vedono su Sky e Now.

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