Locatelli: ” La terza dose per chi è giovane e sano non è affatto scontata”

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Il Covid è la quarta causa di morte in Italia ma ” la terza dose dipende dal rischio e non è affatto scontato che dovrà farla anche chi è giovane e sano”. E sulla riapertura delle discoteche ” decideremo quando ci sarà richiesto”.

Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico fa il punto sulle questioni ancora all’esame del Cts, a cominciare dall’estensione dell’ulteriore richiamo a tutta la popolazione, finiti gli anziani, i fragili e gli operatori sanitari.

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“”Dico con estrema chiarezza – ha chiarito Locatelli – che per quello che riguarda i soggetti sani e giovani è tutto fuorchè scontato che si debba andare verso una terza dose. Questo è stato detto chiaramente anche dall’Agenzia europea del farmaco piuttosto che dalla stessa Oms. Abbiamo una situazione mondiale globale per cui è importante riuscire a dare copertura a quei Paesi a basso e medio reddito  dove la campagna vaccinale è imparagonabilmente più bassa”. E anche sull’ipotesi di dose booster a chi è guarito dal Covid e ne ha fatto una sola entro i 12 mesi dalla malattia non c’è ancora una decisione. “Non è tanto una questione di chi ha ricevuto una dose perché prima ha avuto un’infezione da covid, ma il discorso sulla terza dose o sulla dose aggiuntiva è stato improntato di più sul profilo di rischio dell’individuo”.

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Il Cts è ampiamente soddisfatto dell’andamento della campagna vaccinale: ” E stata chiaramente un successo: abbiamo più dell’82% della popolazione vaccinabile che ha ricevuto almeno una dose e, non è un caso, che la nostra curva epidemica del Covid sia la migliore di tutti i Paesi europei”, l’analisi di Locatelli che conferma che per gli anziani la terza dose va fatta insieme all’antiinfluenzale e anche insieme all’antipneumococco.

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“Il Covid è diventata la quarta causa di morte in Italia – ha sottolineato il coordinatore del Cts – Chi rifiuta la vaccinazione non si vuole bene e non vuol bene a chi gli è vicino, nel senso che non si protegge ed espone i conviventi e i contatti a un rischio. Espone i familiari al rischio di entrare in una situazione difficile perché chi non è vaccinato è esposto al rischio di patologia grave anche fatale. Il messaggio forte è: se vi volete bene vaccinatevi”, ha esortato.

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