“Lockdown inevitabili, in Italia guai seri”. Coronavirus, parla il big del Comitato tecnico scientifico: si ricomincia da zero

Libero Quotidiano News

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13 agosto 2020

Il coronavirus fa ancora paura e così il governo si prepara a tutto. “Tornare indietro sarebbe una catastrofe – mette nero su bianco Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico – ma è bene sapere che se i contagi continueranno a salire i lockdown locali saranno inevitabili”. Al centro l’ascesa dei contagi e la presenza di giovani all’interno delle terapie intensive. “Nessuno – spiega al Corriere – è invulnerabile. Ricordiamoci che questa è una malattia maledetta. Quando colpisce può fare male”. Il Covid-19, o meglio, il blocco totale del Paese, ha avuto enormi ripercussioni sull’economia: “Mi sembra che questo sia prevalente per alcuni amministratori locali. Nessuno è così cinico o sciocco da non comprendere che se non si sfrutta questo periodo in cui la gente è in vacanza il disastro economico può essere ancora più grave. ma bisogna rendersi conto che senza le misure di protezione si rischia il ritorno al lockdown e questa sarebbe davvero la catastrofe. Ci aspettano scadenze fondamentali, non possiamo arrivarci così”.

Il 14 settembre infatti ci sarà la prova del nove: la riapertura delle scuole. “Ci rendiamo conto che cosa vuol dire se si dovesse tornare all’insegnamento a distanza? Sarebbe un incubo – prosegue con una frecciatina al ministro Lucia Azzolina -. E poi ci sarà la ripresa del lavoro, il trasporto pubblico a pieno regime”. Insomma, i nuovi divieti sono dietro l’angolo: “Io dico che non sta passando la percezione del pericolo. Mi preoccupa il senso di onnipotenza dei giovani. Se continua così nuovi divieti saranno inevitabili. L’andamento della curva epidemica ci dice che l’Italia è in movimento e il virus sta viaggiando. Se ci faremo sfuggire nuovi focolai avremo guai seri. Non ce lo possiamo permettere”.

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