Loggia Ungheria, il gup di Brescia che ha assolto Storari: “Il suo fu un errore scusabile”

Pubblicità
Pubblicità

Il pm di Milano Paolo Storari non violò nessun segreto quando consegnò all’allora componente del Csm Piercamillo Davigo i verbali secretati di Piero Amara, in cui l’ex avvocato esterno di Eni sosteneva l’esistenza di una presunta “Loggia Ungheria” e ne indicava i componenti tra magistrati, imprenditori, manager e politici. Nelle 45 pagine delle motivazioni alla base dell’assoluzione del pm milanese (difeso dall’avvocato Paolo Della Sala) dall’accusa di violazione di segreto d’ufficio, il gup di Brescia Federica Brugnara argomenta come “il pm di Milano Paolo Storari era convinto di interloquire con soggetto legittimato a ricevere quelle informazioni e di veicolarle allo stesso per finalità istituzionali ritenute di tale rilievo da considerare subvalenti le esigenze di segretezza di…

Questo contenuto è
riservato agli abbonati

1 Anno a soli 24€

Attiva Ora

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Tutti i contenuti del sito

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source