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Luca Ventre morto dopo essere entrato in ambasciata: le immagini del fermo da parte delle guardie

La Republica News
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Luca Ventre, italiano di 35 anni, viveva da otto nel Paese sudamericano. La mattina di Capodanno scavalca la recinzione dell’ambasciata a Montevideo. Le telecamere lo riprendono mentre viene fermato da un poliziotto che lo blocca a terra per diversi minuti con una tecnica di judo. Sono le 7.07. Fino alle 7.18 dai video si vede Luca che cerca di liberarsi da quella presa, ma invano. Poi non si muove più. Viene comunque lasciato a terra, passano altri minuti e le telecamere di sorveglianza inquadrano il cancello dell’ambasciata, che si apre ed entrano tre persone, due delle quali agenti in divisa. Il 35enne, che non dà segni di vita, viene ammanettato e caricato in auto. Viene portato nel vicino ospedale, dove alle 8.30 viene constatato il decesso. E le versioni su quanto accaduto all’interno della struttura sanitaria, ovvero sullo stato di salute dell’imprenditore, sono contrastanti. Secondo il medico legale, il decesso è comunque riconducibile a una morte per asfissia. Ora la procura di Roma indaga per omicidio



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