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M5S, battaglia con Casaleggio a colpi di diffide. Crimi: “Consegnate i dati degli iscritti”. Rousseau: “Chi è il rappresentante legale del partitto?”

La Republica News
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Guerra di carte bollate tra il Movimento 5 Stelle e l’associazione di Davide Casaleggio. Il partito di Beppe Grillo e Rousseau si sfidano a colpi di diffide e a iniziare la battaglia legale è stato il capo politico reggente dei pentastellati, Vito Crimi, che ieri ha inviato a Casaleggio l’atto con cui lo invitava “ad astenersi da qualsiasi trattamento dei dati degli iscritti, che non sia finalizzato alla consegna dei medesimi dati al Movimento entro 5 giorni”. Ma il figlio del co-fondatore del M5S continua a rifiutarsi di consegnare la lista. Secondo l’associazione Rousseau, infatti, a richiederla sono state già due persone: Crimi e il curatore legale del Movimento, Silvio Demurtas, l’avvocato-pastore nominato dal tribunale di Cagliari. “È quindi ancor più necessario –  spiegano dall’associazione –  sedersi al tavolo, definire innanzitutto chi sia l’interlocutore”.

Stelle cadenti

Solo quando sarà definito un interlocutore, dicono dall’associazione di Casaleggio, allora ci si potrà sedere a un tavolo per “affrontare tutte le questioni che è necessario dirimere: come il trattamento dei dati degli iscritti e le modalità per saldare il cospicuo debito del M5S nei confronti di Rousseau”. Inoltre, sarà necessario parlare anche della “legittimità di eventuali decisioni ad esempio sul trattamento economico e sulle ultime espulsioni o la pubblicazione dei voti ricevuti dalle 30 persone che sono intervenute durante gli Stati Generali, ad oggi non pubblicate dopo 6 mesi”, concludono da Rousseau.

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