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M5S, Casalino: “Per due milioni di euro farei il portavoce di Berlusconi. Ma non lavorerei mai per Renzi”

La Republica News
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“Per due milioni di euro andrei a fare il portavoce di Silvio Berlusconi, di Matteo Renzi mai”. A dirlo è il grillino Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte. Dopo aver rilasciato nelle ultime settimane varie interviste in cui ipotizzava un suo futuro in Parlamento, Casalino è stato intercettato dalle telecamere di Striscia la notizia e ha parlato, ancora una volta, della sulla sua esperienza a Palazzo Chigi. Disponibile a fare lavorare per il leader di Forza Italia per uno stipendio “di due milioni di euro”, l’ex concorrente del Grande Fratello ha chiarito: “Non fare mai il portavoce i Matteo Renzi, per nessuna cifra. Non mi sentirei moralmente di prendere i soldi, perché la sua immagine pubblica è irrecuperabile. Renzi dopo quello che ha fatto dovrebbe sparire dalla vita politica per l’eternità”.

Negativo anche il giudizio di Casalino su un’altra esponente di Italia viva, Maria Elena Boschi, che accusa di “co-responsabilità” nell’apertura della crisi che ha portato alla caduta del governo Conte, più positivo quello sulla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, attualmente a capo dell’unico partito di opposizione del governo Draghi. “Un po’ la stimo – sostiene l’ex portavoce di Conte – È meglio di come la dipingono, ma non mi piacciono le sue idee”.

Casalino ha colto l’occasione anche per parlare del suo libro autobiografico Il portavoce. La mia storia. “Ho venduto più copie di Obama – sostiene con poca modestia – sono il più alto in classifica”. E nel giorno del conclave dei 5 Stelle con il fondatore Beppe Grillo per decidere sul ruolo di Conte nel Movimento, Casalino non dimentica chi ha lasciato il partito, come Alessandro DI Battista. “Secondo me – dice – tornerà, prova lo stesso amore che ho io per il Movimento 5 Stelle”.

M5S a conclave da Grillo per convincere Conte e rifare il Movimento



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