M5S, Conte avverte Draghi: “Il governo non forzi la mano con l’aumento delle spese militari”

Pubblicità
Pubblicità

“Ribadiamo il no all’aumento massiccio delle spese militari a carico del bilancio dello Stato. Il governo non forzi la mano”. A dirlo, nel giorno del voto online per la conferma della sua nomina a presidente del Movimento, è Giuseppe Conte. Intervistato da Lucia Annunziata a Mezz’ora in più su Rai3, l’ex presidente del Consiglio è tornato a parlare della volontà di Draghi di aumentare le spese militari del 2 per cento del Pil e inviare armi all’Ucraina. Il governo, chiarisce Conte, “non ci deve mettere davanti al fatto compiuto” di un “incremento consistente delle spese militari, questo è un fatto nuovo, il governo di unità nazionale non è nato per questo ma per affrontare emergenza economica e sociale, ora anche energetica, e attuare il Pnrr”. E ha aggiunto: “Il governo ci deve ascoltare, non può forzare”, altrimenti “è il governo che si assume la responsabilità di porre in fibrillazione l’azione dell’esecutivo. Il M5S non vuole affatto una crisi di governo”.

M5S, l’escalation grillina: “Se il Def aumenta i fondi alla difesa pronti a bocciarlo”

Conte non ha comunque chiuso la strada al dialogo e ha fatto spiegato: “È ovvio che mi confronterò con il premier Draghi nei prossimi giorni. È un dibattito in sede governativa e parlamentare”, e nel consiglio dei ministri “la nostra delegazione rappresenterà queste posizioni”. Contestando la volontà dell’esecutivo di aumentare le spese militari, il leader del Movimento ha chiarito: “Non ho mai messo in dubbio che gli accordi presi nel 2014 al vertice Nato siano da rispettare. Ma la tempistica ipotizzata otto anni fa non può essere un dogma indiscutibile. Soprattutto, i nostri alleati conoscono la sofferenza dell’Italia dopo due anni di pandemia, le difficoltà maggiori rispetto ad altri Paesi. Noi possiamo su questo punto avere una curva che non ci porti a distrarre da altre spese necessarie per i cittadini”.

Infine, Conte ha commentato la decisione di Draghi di parlare con Putin nei prossimi giorni “per cercare la pace”. “Anche io – ha spiegato il 5 Stelle – credo che per l’Italia ci sia uno spazio per recitare un ruolo importante nell’ambito dell’Unione europea e della comunità internazionale per questo conflitto in corso. Bene che Draghi possa sentire Putin nei prossimi giorni. Quando c’è un conflitto del genere, bisogna mantenere la massima concentrazione per la de-escalation”.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source