M5S contributi da lobbisti Giarrusso rischia lespulsione

M5S, contributi da lobbisti: Giarrusso rischia l’espulsione

La Republica News
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La “pratica” è già arrivata sul tavolo del capo politico Vito Crimi. L’eurodeputato Dino Giarrusso, ex giornalista de Le Iene, rischia una pesante sanzione che potrebbe giungere sino all’espulsione per avere incassato contributi da lobbisti durante la campagna elettorale del 2019. Il caso, rilanciato ieri da Report, riguarda tre finanziamenti per un totale di 14.700 euro. Uno arriva da Carmela Vitter, moglie di Piero Di Lorenzo, presidente della Irbm di Pomezia, la socetà che si occupa di biotecnologie che peraltro collabora con l’Università di Oxford per la realizzazione di un vaccino contro il Covid. Società che, con un tweet del 13 marzo, Giarrusso loda come “grande eccellenza italiana”. Un altro sostegno economico giunge da Ezia Ferrucci, che – come scritto da Fanpage.it in un servizio dell’anno scorso – rappresenterebbe gli interessi di alcuni colossi come il gruppo Hera, multiutility bolognese che è leader nel settore dei rifiuti e nei servizi ed energetici, come la British american tobacco e da Bracco, società che opera nel campo della sanità (diagnostica per immagini), Quasi cinquemila euro (4.900) sono invece stati donati a Giuarrusso dalla Promedica Srl di San Giovanni La Punta.Tutti contributi che superano la soglia minima di 3 mila euro fissata dal Movimento 5 Stelle e che soprattutto viola un principio fondante di M5S, quello che vieta ai candidati di ricevere risorse da lobbisti. Giarrusso, componente della commissione Agricoltura nell’Europarlamento, si difende in un video parlando del finanziamento ricevuto da Ferrucci, dicendo che lui non conosceva la signora. “Mi sono informato e ho saputo che l’azienda in questione, la Irbm di Pomezia, aveva già sostenuto il comitato elettorale dei 5S alle Politiche del 2018”. Giarrusso mostra anche la ricevuta di quel versamento, ma ciò non convince i big dei 5Stelle, visto che una cosa è un contributo versato all’intero Movimento e altra un finanziamento, peraltro di importo superiore, a un singolo esponente.  All’attacco colleghi a Bruxelles come Ignazio Corrao: “Nessuno nel M5S si è mai fatto finanziare personalmente da lobbisti. Se qualcuno lo facesse, verrebbe espulso immediatamente”. Di certo il caso è stato denunciato al collegio dei probiviri e se ne sta occupando direttamente Crimi. Paolo Becchi, ex ideologo del Movimento, profetizza su Twitter: “Oggi Giarrusso sarà espulso”. Ma aggiunge una notazione che sembra difendere l’eurodeputato: “Accadrà questo perché agli Stati generali ha preso più voti di Di Maio”. Dichiarazione che immette in circolo altri veleni. I 5Stelle sono scossi da un’altra polemica.

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