M5S, Di Battista si prepara: “Non escludo la nascita di un nuovo movimento”

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“Non escludo la nascita di un altro movimento”, le parole di Alessandro Di Battista in una intervista al magazine Tpi in uscita domani. L’ex parlamentare del M5S ribadisce ciò che aveva detto a Siena sabato scorso, alla prima uscita del suo tour ‘Su la testa!’: potrebbe esserci uno spazio politico per la nascita di un soggetto politico d’opposizione, alternativo quindi ai 5 Stelle. “C’è la necessità di nuove battaglie e di costruire le fondamenta per qualcosa di concreto – le sue parole – Se poi dovessero essere solide, quelle fondamenta, allora potremo costruire qualcos’altro. Non mi interessa la mia personale battaglia, ma la collettività. Una forza politica potrebbe avere successo soltanto a fronte di una richiesta collettiva. Capirò con il tour se esiste questa domanda”. La tappa senese – la cui prenotazione online è stata gestita dal vecchio Blog delle Stelle di Davide Casaleggio – ha lasciato soddisfatto ‘Dibba’: sala da 150 posti piena, qualche decina di persone rimasta fuori. Non un entusiasmo alle stelle, a dire il vero, ma era comunque un modo per tastare il terreno.

Conte non controlla i 5 Stelle. In Senato stop al suo capogruppo

Intanto sul fronte più interno al M5S, oggi era prevista la seconda votazione per il rinnovo del capogruppo al Senato dopo il 36 pari di ieri tra Ettore Licheri e Maria Domenica Castellone. Ma andrà deserta, così è stato deciso, per rimandare tutto a martedì prossimo. Quando non servirà più la maggioranza assoluta ma ne basterà una semplice. Il risultato di ieri è stato clamoroso, perché Licheri, molto vicino a Giuseppe Conte, era il super favorito. Invece la senatrice campana è andata oltre le aspettative, coagulando dissensi e malumori del gruppo a Palazzo Madama.

La votazione per l’elezione del nuovo direttivo “sta a testimoniare l’entusiasmo del gruppo e la volontà di affrontare al meglio gli importanti appuntamenti che ci aspettano”, è il contenuto della nota congiunta firmata dai due contendenti ieri a tarda sera. Un tentativo insomma di far raffreddare gli animi dopo una giornata concitata, anche per questo è stato decisio il rinvio.

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