M5S, Di Maio in tour elettorale a Salerno: “Le Comunali non sono un test per Conte”

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SALERNO – “Non si può pensare che le Comunali siano un test per Giuseppe Conte. sarebbe come chiedere ad un allenatore che arriva alle ultime tre giornate di campionato di vincerlo, anche se chi c’era prima aveva perso tutte le partite”. Così il ministro Luigi Di Maio a margine della tappa a Salerno del tour per le elezioni amministrative. “Noi guardiamo al futuro – ha proseguito il titolare degli Esteri – che sarà un percorso solido per il M5S e costruirà delle leadership a livello territoriale”. Di Maio ha citato come esempio l’alleanza di liste civiche che sostiene il candidato sindaco dei Cinque Stelle a Salerno, Elisabetta Barone.

Il retroscena

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“A Salerno non contro De Luca”

“Non è una questione di battaglia”. Risponde così Di Maio a chi a Salerno gli ha chiesto se riusciranno a espugnare la città in cui l’attuale ‘governatore’ campano, Vincenzo De Luca, è stato più volte sindaco, e dove il Movimento 5 Stelle ha scelto di correre da solo alle prossime comunali con la candidata Barone. “Credo soltanto che serva una visione a questa città – dice l’esponente M5S – perché ha un grande potenziale, soprattutto nella sua immagine internazionale e non lo sta sfruttando. Noi abbiamo una proposta”.

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Sul reddito di cittadinanza

“Le forze politiche – prosegue Di Maio – devono trovare la propria identità nelle loro proposte, non nel cercare di demolire il reddito di cittadinanza attraverso proposte strumentali o attacchi biechi che non tengono conto della condizione di povertà in cui versano tantissimi cittadini”.

“Sono il primo a dire che il sistema di domanda e offerta di lavoro non sta funzionando, c’è gente sul mercato disponibile, e ci sono imprenditori che fanno proposte, ma questi due mondi non si stanno incontrando. Non stanno funzionando i servizi per l’impiego, quindi ben vengano tutti gli interventi per stabilire che, se si rifiuta una proposta dignitosa, si perde il reddito di cittadinanza. Però non accetto lezioni da chi, prima del decreto dignità e di quello sul reddito di cittadinanza, aveva costruito un sistema di assunzioni coi voucher”.

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