M5S, diktat di Conte ai grillini: “In tv parleranno solo i cinque vicepresidenti”

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Cambia il leader, cambiano le regole. Questa volta non per i programmi, ma gli esponenti del partito. Se Beppe Grillo mesi fa aveva imposto il suo diktat alle trasmissioni che volevano ospitare i 5 Stelle, stabilendo un decalogo con la modalità delle inquadrature e dal tipo di immagini, ora a parlare di tv è il capo politico, Giuseppe Conte. L’ex premier (supportato in questo campo dal suo ex portavoce a palazzo Chigi Rocco Casalino) ha infatti deciso che in televisione non appariranno più tutti i deputati e senatori grillini, ma solo cinque volti (oltre al suo), ovvero quelli dei vicepresidenti del Movimento.

Per “armonizzare la linea comunicativa” del partito nei telegiornali, talk show e programmi di approfondimento potranno dunque essere ospitati solo Paola Taverna, Michele Gubitosa, Riccardo Ricciardi, Mario Turco e Alessandra Todde.

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La nomina dei capigruppo

Intanto, per i 5 Stelle un nuovo cambiamento è alle porte. I senatori grillini devono infatti nominare il nuovo capogruppo. Mentre per la Camera si è deciso di prolungare fino a dicembre l’incarico a Davide Crippa (poi, si vocifera, arriverà la nomina dell’ex Guardasigilli, Alfonso Bonafede), per Palazzo Madama bisognerà trovare il successore di Enrico Licheri. Un primo nome a disposizione dei grillini è quello di  Domenica Castellone, sponsorizzata dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che si è auto-candidata. “È arrivato il momento di una donna alla guida del direttivo al Senato”, dice Castellone. E aggiunge: “La mia candidatura è nata proprio perché dal gruppo sono arrivate numerose sollecitazioni per costruire il progetto attorno a una donna. Credo che la parte più bella di questo percorso sia questa”. In caso di nomina, Castelone vorrebbe come suo vice Vincenzo Garruti, mentre Licheri spingerebbe per la nomina di Agostino Santillo. Si vedrà chi vincerà la sfida

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