M5S, Fico: “Sulle alleanze concordo con Letta: con il Pd un percorso comune in autonomia”

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Condivide la linea delle alleanze politiche tra Pd e M5s, illustrata dal segretario dem. “Concordo con Enrico Letta – dice il presidente della Camera, Roberto Fico, in un’intervista al Gr1 –  io credo che si debba senza dubbio ripartire da quanto fatto negli scorsi mesi, ognuno con la sua autonomia ma anche seguendo un percorso comune”. Bene all’alleanza e “alle porte spalancate” del Partito democratico. Ora però, spiega Fico, “il M5s sta rilanciando quei temi dai quali è nato come la transizione ecologica, la tutela dell’ambiente, la lotta alle disuguaglianze e l’innovazione. Io sono molto ottimista, Conte è una persona fondamentale per il movimento”.

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Sul Dl Sostegni approvato venerdì in Consiglio dei ministri, il presidente della Camera osserva: “Questo Decreto legge era un intervento molto atteso, potremo finalmente spendere i soldi che abbiamo stanziato con l’ultimo scostamento di bilancio. Questo significa aiutare famiglie e imprese e rifinanziare il reddito di cittadinanza, che in questo ultimo anno ha aiutato tante persone che erano in difficoltà”. Nessun dubbio, poi, su Astrazeneca. Il presidente della Camera è pronto a vaccinarsi con il farmaco prodotto dall’azienda anglo svedese. “Senza dubbio – ha detto – lo stanno facendo già milioni di persone e, quando toccherà a me, AstraZeneca andrà benissimo”.

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E in occasione della giornata mondiale dell’Acqua, Fico torna su un argomeno a lui molto caro: “È un tema fondamentale, il Parlamento deve fare una legge che stabilisca principi certi, sia rispetto al senso del referendum sia rispetto a quello che hanno espresso gli italiani, ossia che ci sia una gestione totalmente pubblica”.

Le prime mosse del segretario del Pd sono state apprezzate dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando. “Si sta muovendo con determinazione e questo non può che essere un bene per il Pd: sta segnando una alternativa alla Lega: è un fatto che abbiamo indicato subito come necessario quando nasceva questo governo – spiega ai microfoni di Radio24 – Noi governiamo con forze politiche molto lontane da noi per una situazione di emergenza ma questo non ci rende più simili”. Quanto al tema dei capigruppo di Camera e Senato donne, osserva il ministro: “Questa è una valutazione che dovranno fare i gruppi, credo che abbia fatto bene Letta a porre la questione”.

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Anche Orlando parla del Dl Sostegni da 32 miliardi di euro che rappresenta “misure importanti contro la povertà. Abbiamo aumentato le risorse per contrastare questo fenomeno che non riguarda più solo chi già stava in questa fascia di reddito e di mancanza di reddito. Purtroppo in questi mesi abbiamo visto è che quello che veniva definito ‘ceto medio’ è sprofondato in una condizione di povertà. C’è stato – aggiunge ancora Orlando – un rifinanziamento del Reddito di Cittadinanza, non sono stati allargati i criteri ma semplicemente ci sono molte più persone che incrociano i criteri previsti dalla legge, e poi c’è stato un allargamento del Reddito di emergenza proprio per il fenomeno appena descritto”.

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