M5S, Grillo a Roma: faccia a faccia con Di Maio, poi l’incontro con Raggi e Conte

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Serve trovare una via d’uscita dopo l’ordinanza del Tribunale Civile di Napoli che ha decapitato i vertici del M5S. Soprattutto la leadership di Giuseppe Conte e il nuovo Statuto. Beppe Grillo è arrivato a Roma nel primo pomeriggio per incontrare i big del Movimento. Il primo faccia a faccia, un colloquio a quanto pare piuttosto lungo all’hotel Parco dei Principi, è stato con Luigi Di Maio. Dall’entourage dell’ex premier parlano di un “clima teso. Tornare su Rousseau è complicato da spiegare, a livello politico e legale”: l’eventualità infatti di votare per eleggere il Comitato dei garanti e varare il nuovo statuto sulla piattaforma di Davide Casaleggio non piace a Conte, dopo la battaglia con il figlio del co-fondatore. Poi Grillo incontrerà Virginia Raggi e per ultimo Giuseppe Conte. Assente il presidente della Camera, Roberto Fico, che al momento ha annullato tutti i suoi impegni perché influenzato.

La bomba è esplosa lunedì scorso, in un momento già molto delicato nel Movimento alle prese con lo scontro tra Conte e Di Maio conseguenza anche delle trattative portate avanti durante l’elezione del presidente della Repubblica. Sia la nomina di Conte del 6 agosto 2021, sia la modifica dello statuto sono state dichiarate “illegittime”, per il ricorso dei tre iscritti partenopei, Liliana Coppola, Renato Delle Donne e Steven Hutchinson, assistiti dall’avvocato Lorenzo Borrè. Che ora avverte su Facebook: “Non sono stato contattato dagli avvocati di Grillo né da Grillo né da altri del suo entourage. Sono in contatto solo con i miei assistiti”.

M5S, Grillo ingaggia Casaleggio: ma Conte è contrario al nuovo voto su Rousseau

La parola adesso passa al garante Grillo, che dovrebbe indire nuove votazioni. E all’orizzonte ricompare la possibilità di utilizzare (per l’ultima volta) la macchina del consenso Rousseau. Il co-fondatore sarebbe pronto a commissionare alla piattaforma di Davide Casaleggio la votazione per eleggere il Comitato dei garanti e varare il nuovo regolamento interno che permetta a Conte di tornare alla guida. Ma è proprio l’ex premier l’ostacolo principale, dopo lo strappo con Casaleggio jr. Ma in queste ore starebbe riprendendo quota ancora un’altra ipotesi: fare subito una votazione per modificare lo statuto, senza eleggere prima il nuovo comitato di garanzia. Ipotesi che Beppe Grillo nei giorni scorsi aveva stoppato per timore di andare incontro a un nuovo ricorso, che il legale dei ricorrenti di Napoli, Borré, si era già detto pronto a intestarsi.

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