M5S nel caos, Crimi contro Grillo: “Impossibile la votazione su Rousseau. Riflessione sul mio ruolo, non so se resterò”. E Conte: “Svolta autocratica”

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Con un post su Facebook, l’ex reggente Vito Crimi, che rimane rappresentante legale del M5S, dice no alla votazione su Rousseau come annunciato da Beppe Grillo. La piattaforma guidata da Davide Casaleggio “è inibita al trattamento dei dati degli iscritti al Movimento. Inoltre, consentire ciò violerebbe quanto disposto dal Garante della Privacy”. Tradotto: l’elezione del nuovo Comitato direttivo andrà fatta altrove e non dove aveva deciso il fondatore.

Non solo, perché Crimi – storica figura dei 5 Stelle – aggiunge che “gli avvenimenti di questi giorni, in particolare delle ultime ore, mi inducono ad una profonda riflessione sul mio ruolo nel Comitato di garanzia e sulla mia permanenza nel Movimento. Manterrò le mie funzioni per il tempo utile a consentire gli adempimenti necessari allo svolgimento delle prossime consultazioni”.

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L’opposizione di Crimi, che oltre ad avere un ruolo formale ne ha un altro politico di grande peso, al volere di Grillo è quindi un ennesimo e clamoroso colpo di scena. Ad oggi il Comitato di garanzia (ne fanno parte anche Roberta Lombardi e Giancarlo Cancelleri) di fatto sta dalla parte di Giuseppe Conte. Il quale stamani ha commentato i fatti di ieri dicendo che “la svolta autocratica è una mortificazione per tutti”.

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