M5S, proteste per la mail ai parlamentari ‘morosi’ sulle restituzioni. Il Direttivo: “Chiederemo un chiarimento sui parametri”

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Proteste nel M5S per la mail recapitata in mattinata ai parlamentari ‘morosi’ dal tesoriere del Movimento, Claudio Cominardi, nella quale si chiedeva agli eletti di regolarizzare la loro posizione in tema di restituzioni. I deputati considerati non in regola hanno infatti ricevuto una comunicazione in cui si invita a “provvedere subito a effettuare i versamenti eventualmente mancanti”. Questo perché, come si ricorda nella convocazione delle votazioni per il Direttivo, lo statuto M5S prevede che “i componenti del Gruppo che non sono in regola con le rendicontazioni, non possono accedere ad incarichi relativi al Gruppo”.

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Ma c’è chi contesta errori nel calcolo dei versamenti da effettuare, puntando il dito contro il tesoriere. Il sollecito, inoltre, avrebbe raggiunto anche deputati che si definiscono in regola tanto che il Direttivo in carica ha inviato loro un messaggio di chiarimento: “Care Colleghe, cari Colleghi, – si legge – alla luce della mail inviata dal Tesoriere del Movimento, in data odierna a tutti i deputati sulla situazione personale in tema di restituzioni, e in considerazione della prossima elezione del Comitato Direttivo, annunciata con mail del 1 dicembre, vi comunichiamo che abbiamo provveduto a richiedere un chiarimento sui parametri che verranno utilizzati ai fini della valutazione della regolarità delle restituzioni, come previsto dal comma 6 dell’art 21 dello statuto del Gruppo. Sarà nostra premura comunicarvi in tempi utili aggiornamenti, tali da permettere ai Colleghi e alle Colleghe che intendano candidarsi le opportune valutazioni ai fini della presentazione della propria squadra”.

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