M5S, Raggi si difende: “Non sono filorussa, in Ucraina c’è un aggressore”. Ma Calenda insiste: “Non può guidare la commissione Expo 2030”

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“Non sono filo russa. Ho condiviso in una chat privata le analisi sulle tensioni tra Russia e Ucraina che aveva fatto, fin dal 2014, l’allora parlamentare europeo Dario Tamburrano“. Si difende così, su Facebook, l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi, la neonominata garante del Movimento 5 Stelle sotto accusa per aver inviato nelle chat grillini messaggi in cui definisce il governo dell’Ucraina come etorodiretto da potenze streniere, con il ministero degli Interni di Kiev che controlla “battaglioni filo-nazisti”.  Ma dopo le polemiche, Raggi oggi scrive: “Non sono una filo-putiniana o filo-russa: è evidente che in Ucraina ci sia un aggressore, la Russia, come è pubblica la mia contrarietà alla guerra come soluzione dei conflitti”.

Virginia Raggi rilancia la propaganda russa nelle chat grilline: “I nazisti con Kiev”

Parole che non smorzano però le accuse. Il leader di Azione Carlo Calenda, che in autunno l’aveva sfidata per la salita al Campidoglio, ne chiede le dimissioni dal suo ultimo incarico. Quello che la vede all’opera per portare l’Expo a Roma fra 8 anni. “Noi chiederemo le dimissioni di Virginia Raggi dalla presidenza della Commissione capitolina speciale Expo 203 – dice il leader di Azione – . Raggi va sfiduciata e cacciata da quella commissione: serviranno i voti decisivi della maggioranza del Campidoglio”.  Tra la questione vaccini e ora quella della Russia, la verità è che il Movimento 5 Stelle a Roma, guidato dalla Raggi, va a mio avviso escluso da ogni posto di responsabilità. Quello che è successo è di una gravità inaudita. Ci impone una riflessione.

 E le polemiche non si permano con Calenda. “La Raggi, peggior sindaco della storia, No Vax e filo Putin è la figura scelta dal Campidoglio per guidare la commissione sulla candidatura a Expo 2030. Con che faccia Roma presenterà la candidatura? Con questa? Come avete potuto reinsediarla dopo che i romani l’hanno cacciata?”. Scrive su Twitter Luciano Nobili, deputato di Italia viva. Mentre il coordinatore romano del renziani Marco Cappa afferma: “Dopo le posizioni no vax, ci mancava solo la propaganda filo Putin. Raggi secondo scoop di Repubblica rilancia tesi complottista anti Kiev su invasione russa. Il ruolo di presidente commissione Expo 2030 Roma non è compatibile con questa visione”.

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