Macron al Parlamento Ue: “Aborto e tutela dell’ambiente vanno inseriti nella Carta dei diritti”

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Emmanuel Macron parla all’assemblea di Strasburgo, aprendo il semestre di presidenza francese dell’Unione europea e disegna la sua idea di Europa toccando alcune questioni centrali nel dibattito pubblico. A cominciare dalla tenuta della democrazia di fronte alla sfida degli autoritarismi: “L’Ue si fonda su tre grandi promesse: la promessa della democrazia, nata nel nostro Continente, una promessa di progresso, condiviso da tutti, e una promessa di pace. La nostra sfida è difendere e realizzare queste promesse”, ha detto il leader francese parlando al Parlamento europeo riunito in seduta plenaria.

“Lo stato di diritto non è stato inventato a Bruxelles, come sentiamo in certe capitali. Lo stato di diritto è il nostro tesoro, è la nostra storia e si tratta di convincere i popoli che se ne sono allontanati. La fine dello stato di diritto è l’inizio dell’autoritarismo”, ha scandito, dietro l’attacco allo stato di diritto “c’è una lotta ideologica sostenuta da svariate potenze autoritarie alle nostre frontiere”.

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Macron ha invocato il rafforzamento dell’Unione, con un esercito e una difesa comuni, in modo che Bruxelles possa agire da vera “potenza d’equilibrio” anche ai suoi confini orientali, nei confronti della Russia. “Il rifiuto dell’uso della forza, la minaccia, la coercizione, l’inviolabilità dei confini, il rispetto dell’integrità territoriale degli Stati. Abbiamo firmato questi principi con la Russia trent’anni fa, a noi europei tocca farli rispettare”, ha detto il presidente francese riferendosi alla crisi con l’Ucraina.

“Con la Russia il dialogo deve essere franco. La sovranità è una libertà, è il cuore del nostro progetto europeo. Continueremo con la Germania, nel quadro del formato Normandia, a cercare una soluzione politica alla crisi ucraina. Veglieremo affinché l’Ue faccia sentire la sua voce sulla questione delle armi strategiche e del rispetto della sovranità europea”, ha aggiunto Macron sottolineando: “Queste settimane ci devono portare a una proposta di sicurezza europea, a un nuovo ordine di stabilità che va elaborato tra noi Paesi membri, poi condiviso con la Nato e infine proposto alla Russia”.

Per porsi come mediatore di nuovi equilibri internazionali, però, “l’Europa deve armarsi, non per sfida alle altre potenze, ma per assicurarsi la propria indipendenza in questo mondo di violenza, per non subire la scelta degli altri, per essere libera”.

Sul piano interno, Macron ha toccato due questioni cotroverse, l’aborto e la riforma di Schengen. “La tutela dell’ambiente e il riconoscimento dell’accesso all’aborto dovrebbero entrare nella Carta dei diritti fondamentali”, che “va aggiornata”.

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La presidenza francese porterà avanti anche “la riforma dello spazio Schengen” con l’obiettivo di “proteggere le nostre frontiere esterne” e con l’elaborazione di “una forza intergovernativa di intervento rapido”. Sul dossier immigrazione bisogna “agire con accoglienza solidale e condivisa tra gli Stati membri come abbiamo fatto tra il 2018 e il 2021”, ha detto Macron.

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