Magistratura, l’Anm apre il “processo” per le chat di Palamara. Settanta toghe rischiano fino all’espulsione

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Torna l’incubo delle chat di Palamara. Questa volta all’Anm, ma con il rischio “strumentale”, dubita più d’uno, di favorire o penalizzare le correnti proprio a ridosso, o durante, le prossime elezioni per il Csm, previste a luglio. Sempre che la nuova legge elettorale, che il governo deve ancora presentare, sia pronta in tempo. Sono passati due anni dalla prima diffusione delle chat che coinvolgono oltre 500 nomi – era maggio 2020, in pieno Covid – e solo adesso l’Anm avvia il giudizio, in base al codice etico che tutti i giudici iscritti al sindacato sono tenuto a rispettare, che coinvolge 70 magistrati in procinto di ricevere l’atto di incolpazione.

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