Malagò: “Fontana? Alla fine contano i risultati. Spero non ci siano altre puntate Brignone-Goggia”

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Il bronzo in combinata di Federica Brignone ha fatto salire a 16 il bottino di medaglie azzurro alle Olimpiadi di Pechino. Solo a Lillehammer nel 1994 la spedizione italiana riuscì a fare meglio con 20 podi conquistati. E, pur godendosi questi risultati incredibili, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è costretto a vestire i panni del pompiere per spegnere le polemiche che stanno riscaldando l’ambiente in casa Italia. L’ultima, innescata da Ninna Quario, madre della campionessa milanese e che coinvolge anche Sofia Goggia. “Siamo in piene Olimpiadi. Federica ha preso una medaglia strepitosa, complicata, Sofia sappiamo tutti quello che ha fatto”.

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“Fontana monumentale, alla fine contano i risultati”

“C’è un’altra gara fra 48 ore dove ci giochiamo un’altra medaglia, mi auguro non ci siano altre puntate – ha proseguito il numero uno dello sport azzurro in visita a Casa Italia a Yanqing -. Ci sono ancora tre giorni di gare e in due abbiamo carte da giocare: probabile, possibile, complicata”. Ma quella tra le due alpiniste non è l’unico incendio che Malagò prova a spegnere. C’è, infatti, anche la questione Arianna Fontana, entrata di diritto nello storia dello sport azzurro con i podi nello short track, ma in continua battaglia con la federghiaccio: “Conosco molto bene la vicenda di Arianna. Da tempo ha avuto una gestione del suo avvicinamento, delle sue tappe che l’hanno portata a Pechino, autonoma. È normale? No. Ne ho parlato tante volte con lei, sa perfettamente quanto le sono stato vicino ma non sarà né il primo né l’ultimo caso nello sport, non solo italiano, ma anche mondiale, che ci sono delle visioni diverse fra la singola atleta e la Federazione. Ma quello che conta sono i risultati e quello che lei ha fatto è monumentale. Comunque gli addetti ai lavori sapevano”.

Federica Brignone bronzo in combinata a Pechino 2022

Cerimonia di chiusura: Fontana rappresenterà l’Europa

Malagò, però, ha un’altra buona notizia che riguarda la Fontana: “Arianna sarà l’atleta simbolo dell’Europa in tutte le discipline alla cerimonia di chiusura dei Giochi. Sarà una cerimonia di chiusura importantissima per noi per il passaggio di consegne a Milano-Cortina. Il Cio sceglie cinque atleti simbolo di ogni Continente e ieri ci ha chiamato e ha individuato in Arianna la rappresentante di tutta l’Europa. Arianna è così straordinaria di testa e non c’è età che possa fermarla”. In merito alla possibilità di vedere Arianna Fontana ancora in gara a Milano-Cortina 2026: “È in una forma strepitosa e bisogna dare merito al marito-allenatore Anthony. Se trova le motivazioni per allenarsi a certi livelli non c’è età che possa fermarla”.

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“Convinto che potevamo andare a medaglia nel curling”

La medaglia più inattesa, forse la più bella, è arrivata dal curling: “Ero convinto che potessimo andare a medaglia nel curling – ammette Malagò -, sia con la squadra maschile che col misto. Non magari che potevamo fare oro, ma ero sicuro che potevamo fare bene in entrambe le competizioni. Siamo stati bravissimi a qualificarci, a Milano-Cortina abbiamo la qualificazione di diritto e questo ci deve aiutare nella preparazione nei prossimi 4 anni”. E chissà che non ne arrivino altre: “Ancora non è finita, c’è ancora tanto da dire. Ma avevo detto che avremmo vinto più medaglie della Corea. Il Cio mi ha dato un cellulare in cui c’è una app: per il Cio la classifica viene fatta per numero di medaglie, non per colore”. Infine una battuta sulla positività al covid al suo arrivo in Cina prima della cerimonia d’apertura: “Ho vissuto in un albergo dignitosissimo, pensavo peggio, pensavo molto peggio. Ho mangiato riso in bianco, pane e frutta e sono dimagrito sei chilogrammi. E’ stata una di quelle esperienze che uno non si immagina mai e che non mi sento di augurare a nessuno. Arrivato a Pechino mi hanno detto che dovevo fare un secondo tampone perché il primo non era chiarissimo. In stanza avevo già disfatto le valigie, sono venuti a prendermi in quattro vestiti da astronauti e sono andato via con l’ambulanza”.

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