Maneskin, un’altra vittoria: agli Mtv EMA sono loro i “Best rock”

Pubblicità
Pubblicità

BUDAPEST – Un trionfo, l’ennesimo record della loro giovanissima e già straordinariamente fortunata carriera. I Måneskin conquistano gli Mtv EMA Awards di Budapest e dal tetto d’Europa in cui l’aveva portati a maggio la vittoria all’Eurovision Song Contest di Rotterdam, dopo la vittoria a Sanremo, saltano sul tetto del mondo. Vincendo il premio nella categoria “Best rock”, la più prestigiosa per il genere musicale della band romana, Damiano, Victoria, Thomas e Ethan hanno superato nel cuore dei fan che li hanno votati in tutto il mondo alcune delle band di maggior successo internazionale: i Coldplay, i Foo Fighters, i Kings of Leon, gli Imagine dragons e i Killers, non proprio nomi di secondo piano.

I Maneskin al banchetto con la Storia del rock

E’ la prima volta che una band italiana viene nominata e vince in una categoria internazionale agli EMA, la prima volta che viene invitata a suonare dal vivo e Victoria, la bassista della band, è la prima donna performer italiana a esibirsi su questo palco di Mtv. Ce ne sarebbe già per brindare un anno intero per una band che, partita dai concerti di strada in via del Corso a Roma, è arrivata a convincere il pubblico mondiale sulla validità della loro proposta musicale.

I Maneskin incantano Las Vegas sul palco degli Stones. Jagger li saluta in italiano: “Grazie mille, ragazzi!”

Prima la vittoria a Sanremo, poi l’Eurovision, quindi il concerto di Las Vegas di spalla ai Rolling Stones e il trionfo alla Sportarena di Budapest dove hanno sbaragliato la concorrenza: “Ringraziamo i nostri fan e chi ci supporta nel nostro lavoro” ha detto Damiano ricevendo la statuetta per il “Best rock”, e ha aggiunto: “Ma vorrei anche dire a quanti ci dicevano che non ce l’avremmo mai fatta a sfondare nella musica che, beh, vi sbagliavate”. Prima di salire sul palco avevano sottolineato la soddisfazione per il fatto che “il nostro messaggio sia uscito dalla nicchia e sia arrivato a tantissime persone. Il bello della musica e del nostro lavoro è riuscire a coinvolgere il pubblico e creare una corrispondenza con loro”.

La presentatrice, la rapper americana Saweetie, introducendo la serata degli EMAs dedicata “alla musica, all’amore e all’uguaglianza”, ha voluto invitare il pubblico “a rispettarsi l’uno con l’altro e in una serata come questa non possiamo non essere solidali con la comunità LGBTQ+”. Parole ancora più significative in un paese come l’Ungheria guidato da un governo che non ha mai manifestato troppo rispetto nei confronti delle minoranze. Anche i Måneskin prima di salire sul palco alla Sportarena avevano voluto esprimere la loro vicinanza alla comunità LGBTQ+, con un pensiero però anche a quanto accaduto in Italia, con il recente stop al Ddl Zan: “Quest’anno, in particolare, bisogna andar fieri del nostro Paese per i risultati raggiunti non solo da noi ma da tanti sportivi e da tante personalità della cultura”, hanno detto. Per poi aggiungere: “Peccato per i diritti civili, dove continuiamo a rimanere indietro, e invece per noi sarebbe stata la vittoria più importante”. E rispetto all’Ungheria, dove i diritti delle persone Lgbtq+ non vengono rispettati, hanno concluso: “Siamo sempre schierati da quella parte sia sul palco che nella vita privata”. 

Candidati in tre categorie e vincitori in quella per loro più importante, i Måneskin sono stati invece battuti per il “Best Group”, categoria vinta dalla boy band sudcoreana dei BTS, e per il “Best italian act” che è stato invece vinto dal rapper Aka 7even, il campano Luca Marzano, lanciato dall’ultima edizione di Amici. Lo show di Mtv trasmesso in diretta tv in 180 paesi ha visto trionfare Ed Sheeran come “Best Artist” e per la “Best Song” grazie a Bad Habits. Il rapper Lil Nas X ha vinto il “Best Video” per Montero (Call Me By Your Name). Il colombiano Maluma, ritirando la statuetta per la categoria “Best latin” ha voluto sottolineare come la Colombia “non sia più da molto tempo un dominio di Pablo Escobar”, ma sia invece rappresentata da artisti come lui “e come J Balvin”.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source