Manovra, accordo trovato su Superbonus villette e Ape sociale

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ROMA – Accordi finali sulla manovra in dirittura d’arrivo. Dopo una giornata di incontri bilaterali tra governo e partiti al ministero dell’Economia, trovata la quadra per i capitoli principali della manovra che saranno votati in commissione Bilancio del Senato a partire da domani.

Bonus edilizi – Il pacchetto più spinoso – perché più costoso – riguarda i bonus edilizi: alla fine le modifiche costeranno 350 milioni, la metà della dote a disposizione dei parlamentari per emendare la manovra. Tutti i partiti chiedevano di ampliare la norma scritta dal governo, a partire dalla stretta sulle villette indigesta soprattutto per il Movimento Cinque Stelle. Alla fine dunque salta il tetto Isee da 25 mila euro: i proprietari di unifamiliari potranno applicare per tutto il 2022 il Superbonus 110%, ma con il vincolo al 30% di avanzamento lavori entro giugno 2022. Il bonus mobili, ridotto in un primo tempo a 5 mila euro, sale a 10 mila euro. Si discute ancora sui pannelli fotovoltaici. Prorogato lo sconto del 110% anche per i lavori trainati dal Superbonus a tutto il 2023.

Ape sociale – Scende la contribuzione chiesta ai lavoratori edili e ai ceramisti per anticipare la pensione con l’Ape sociale: si passa da 36 a 32 anni di contributi.

Tassa tavolini – Proroga di tre mesi – da gennaio a marzo – dello stop alla tassa sui tavolini all’aperto, l’ex Tosap/Cosap. I parlamentari avevano chiesto sei mesi.

Psicologo Covid – Rifinanziato il bonus per gli psicologi che nelle scuole o presso i servizi territoriali aiutano i ragazzi a fronteggiare i disagi per il Covid (tra 10 e 20 milioni).

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