Manovra, Draghi incontra i partiti. Lega: “Preoccupati da caro bollette”. Dl fiscale, ok mini-proroga cartelle fiscali

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MILANO – Nuovo round di incontri sulla Manovra tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e le delegazioni dei partiti. Dopo il faccia a faccia di ieri con la delegazione M5s oggi è la volta di Lega, Pd e Forza Italia.

Il partito guidato da Matteo Salvini – spiega una nota del Carroccio al termine dell’incontro – “ha espresso al presidente del Consiglio Mario Draghi forte preoccupazione per il caro-bollette, che rischia di ridimensionare i vantaggi del taglio delle tasse, suggerendo di intervenire recuperando risorse dalla riforma del Reddito di Cittadinanza. L’obiettivo della Lega è aiutare in modo concreto famiglie e imprese, mantenendo il sussidio solo per alcune categorie ben precisate”.

Manovra, dal Superbonus esteso alla lotta al caro-bollette: le richieste dei partiti sul tavolo di Draghi

La Lega “ha anche sottolineato la necessità di intervenire a vantaggio di alcuni settori come quello dell’automotive, senza dimenticare la necessità di destinare più risorse possibili alle persone con disabilità che hanno particolarmente sofferto le conseguenze della crisi Covid. Tra le altre cose, la Lega ha rimarcato l’esigenza di snellire la burocrazia, prevedere la rottamazione delle cartelle esattoriali e rafforzare la Flat Tax al 15% alzandola a 100mila euro”.

Decreto Fiscale, mini-proroga per saldare le rate della rottamazione

Mentre prosegue il lavoro sulla manovra si registra il lento procedere delle modifiche al decreto fiscale, dopo gli stop and go delle commissioni Finanze e Lavoro del Senato nel corso della seduta notturna. In giornata è arrivato il via libera all’emendamento del governo al dl fiscale che proroga al 9 dicembre (termine che arriva al 14 con i cinque giorni di tolleranza) per il pagamento della rottamazione-ter e del saldo e stralcio, previsto per oggi: indicazione in tal senso era arrivata nei giorni scorsi dalla sottosegretaria Guerra. E’ stato inoltre approvato, viene riferito, un emendamento a prima firma Roberta Toffanin (Fi) che sposta dal 31 novembre 2021 al 31 gennaio 2022 la possibilità di pagare senza sanzioni e interessi l’Irap non versata per errata applicazione di quanto previsto dal “quadro temporaneo per le misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid” della Ue. Inoltre l’emendamento, per il solo 2021, fissa al 16 dicembre il pagamento della imposta immobiliare sulle piattaforme marine, prevedendo che il gettito di spettanza dei comuni venga riversato in un fondo ad hoc del Mef. Le Commissioni hanno approvato inoltre la proposta trasversale di allungare da 150 a 180 giorni il termine per il pagamento spontaneo senza interessi di mora delle somme richieste con le cartelle di pagamento notificate dal 1 settembre al 31 dicembre 2021. Ok anche all’emendamento dei relatori che prevede (tranne alcuni casi espressamente previsti) la non impugnabilità dell’estratto di ruolo.

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