Manovra, Fi: “Proroga Superbonus e aumento pensioni minime”. Pnrr, restano 15 obiettivi entro fine anno. Via libera al Codice appalti

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Lavoro in tempi stretti per chiudere la manovra ed evitare l’esercizio provvisorio. Ma tempi forse ancor più serrati per centrare gli obiettivi che mancano al Pnrr: 15 entro la fine dell’anno, praticamente uno al giorno Natale e feste comprese. Mentre Cgil e Uil chiudono la loro settimana di scioperi contro la manovra del governo Meloni, tra esecutivo e maggioranza si cerca la quadra per le modifiche parlamentari al testo licenziato dal Consiglio dei ministri. Fonti di governo fanno sapere che non sono previsti vertici con i capigruppo, ma il lavoro prosegue. Alla vigilia le opposizioni sono scattate all’ipotesi affacciata dal viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, che nella pace fiscale venga inserita la previsione per cui chi salda il conto con il fisco possa vedere estinti i “reati formali” come l’omessa dichiarazione. Pagando una sanzione e senza che vi sia la possibilità di includere le frodi. Una stretta al Reddito di cittadinanza per ricavare risorse, resta uno dei nodi sul tavolo. Su un altro, il Superbonus, sembra destinata a entrare nella legge di Bilancio la proroga per la presentazione della Cilas, esclusa dall’Aiuti quater. Sembra – poi – destinata a scendere a 30 euro la soglia oltre la quale scatta la multa se si rifiuta di far utilizzare ai clienti il Pos. Quasi scontato, ormai, anche il sì all’innalzamento delle pensioni minime, fortemente voluto da Fi, a 600 euro per gli over75. E intanto il Cdm dà il via libera al Codice degli appalti.

Punti chiave

Manovra, il Pd punta su Opzione Donna

 “Tra gli emendamenti alla manovra segnalati del Pd c’è quello per riportare Opzione Donna alla misura originaria”. Lo dicono, interpellati dall’ANSA in Transatlantico la capogruppo del Pd e prima firmataria dell’emendamento Debora Serracchiani e Ubaldo Pagano, capogruppo in commissione Bilancio. “Abbiamo sempre chiesto che diventasse strutturale, il ritorno a com’era prima è il primo passo”, dice Serracchiani. A chi gli chiede se c’è un’interlocuzione avanzata con la maggioranza, Pagano risponde: “Ci hanno detto che stanno ragionando, non sappiamo se accogliendo complessivamente la nostra proposta o togliendo alcune condizionalità”.

Appalti, Meloni: “Codice equilibrato volano per la crescita”

“Con l’approvazione della riforma del Codice degli appalti il Governo mantiene un altro impegno preso con gli italiani. Un provvedimento organico, equilibrato e di visione, frutto di un lavoro qualificato e approfondito, che permetterà di semplificare le procedure e garantire tempi più veloci. E che rappresenterà anche un volano per il rilancio della crescita economica e l’ammodernamento infrastrutturale della Nazione. Il Governo ringrazia il Consiglio di Stato per il grande lavoro svolto e che ha contribuito al raggiungimento di questo importante risultato”. Così la premier Giorgia Meloni.

Servizi locali, affidamenti in house solo se motivati

Nel caso di affidamenti in house “di importo superiore alle soglie di rilevanza europea” in materia di contratti pubblici serve “una motivazione qualificata” da parte dell’ente locale, per la scelta o la conferma del modello di autoproduzione ai fini di una “efficiente gestione” del servizio, che “dia conto”, anche sulla base dei modelli standard predisposti dalle autorità competenti, “dei benefici per la collettività”. Lo si legge nella bozza dello schema di decreto legislativo di riordino dei servizi pubblici locali di rilevanza economica esaminata dal Cdm che, in linea con il Pnrr, prevede una spinta alle gare e alla concorrenza.

Appalti, Salvini: “Rispettati tempi Pnrr”

Con l’ok da parte del Consiglio dei ministri del nuovo codice degli appalti “ora si aprono tre mesi di dibattito parlamentare che potrà arricchire il testo ma credo che da anni si aspettasse questo momento”. Lo sottolinea il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa. “Abbiamo rispettato i tempi previsti dal Pnrr”, sottolinea Salvini, “più dell’80% degli appalti, se questo codice fosse in vigore, sarebbe più rapido, veloce, efficace e innovativo”.

Appalti, Salvini: “Ok unanime dal Cdm. Ottimo lavoro”

“E’ stato un passaggio importante, l’iniziativa più importante da 55 giorni a questa parte da quando abbiamo giurato. Questo nuovo codice dovrà tagliare burocrazia, sprechi, dovrà offrire più lavoro, viene incontro alle Pmi, permetterà di aprire cantieri in tempi più veloci. E creerà posti di lavoro”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in conferenza stampa dopo che il cdm ha approvato il nuovo codice degli appalti.

Il sottosegretario a Palazzo Chigi, Alfredo Mantovano, garantisce sulla “assoluta concordanza di intenti” anche con il Consiglio di Stato sul nuovo Codice degli Appalti.

Appalti, Salvini: “Cantieri più veloci”

Il nuovo Codice degli Appalti consentirà di “aprire cantieri in tempi più veloci e di creare più lavoro”. Così il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante la conferenza stampa al termine del Cdm. “Il nuovo Codice degli appalti rappresenta la miglior battaglia alla corruzione e al malaffare. Più breve è l’iter burocratico, più rapido è l’appalto, più difficile per il corrotto incontrare il corruttore”, ha spiegato. Quanto ai rilievi Anac, ha detto che “le critiche possono essere rivolte tranquillamente al Consiglio di Stato che ha condiviso le nostre proposte, lascio a loro il dibattito accademico. Però rivendico la divisione dei poteri e le scelte politiche fatte dal governo nella cabina di regia”.

Appalti, via libera dal Cdm al nuovo codice

Il consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo codice degli appalti. Grande soddisfazione del Vicepremier e Ministro Matteo Salvini. Lo si apprende da fonti della Lega.

Mollicone (Fdi): dal 2023 nuova Carta cultura

“Approfitto di quest’occasione per rassicurare ancora una volta i ragazzi ma anche tutta la filiera editoriale” sul tema 18 App: “dall’1 gennaio esisterà una Carta Cutlura dei giovani. Tutta questa polemica sulla 18 App è una tempesta in un bicchier d’acqua”. A dirlo, il Presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, aprendo il panel “Per un nuovo immaginario italiano” sul palco della festa per il decennale di Fratelli d’Italia, in corso a Roma.

Pd-Idp: “Dieci condoni, cancellarli”

“Dietro a una serie di giri di parole rassicuranti, la manovra contiene 10 veri e propri condoni che maggioranza e governo, a parte la fantasia del linguaggio, non cercano neanche di nascondere”. Lo sottolineano Pd e Idp citando una serie di misure previste bel capitolo della pace fiscale: dalla definizione agevolata di controversie tributarie allo stralcio delle cartelle fino a mille euro. “Abbiamo presentato – dicono la capogruppo del Pd-Idp alla Camera Debora Serracchiani, il capogruppo in commissione Bilancio Ubaldo Pagano e la deputata Maria Cecilia Guerra – emendamenti per cancellare tutti i condoni”.

Pnrr, Palazzo Chigi: “Confronto con la Ue settimana prossima”

La riunione della cabina di regia sul Pnrr “è servita per un puntuale aggiornamento sulla situazione in vista di un nuovo confronto con la Commissione Europea in programma per la prossima settimana, dopo le numerose interlocuzioni già avute nei giorni scorsi”. Lo spiega in una nota Palazzo Chigi dopo la seconda riunione della cabina di regia coordinata dal Ministro per gli Affari Europei la Coesione Territoriale e il Pnrr Raffaele Fitto, per monitorare lo stato di attuazione degli obiettivi del Piano con particolare riferimento alla prossima scadenza del 31 dicembre 2022.

Il Pnrr non traina: impatto sulla crescita ridotto di un terzo. Allarme della Corte dei Conti sugli asili

Pnrr, il governo: “Centrare ultimi obiettivi nei tempi previsti”

Alla riunione della cabina di regia sul Pnrr “hanno preso parte i Ministri e i rappresentanti di tutti i Ministeri coinvolti, che hanno illustrato lo stato di attuazione di ciascun target e milestone di propria competenza. Lo scopo è quello di raggiungere i restanti obiettivi nel pieno rispetto dei tempi previsti”. Così una nota di Palazzo Chigi.

Pnrr, Palazzo Chigi: “Ok a 40 obiettivi, ne restano 15”

“Nel dettaglio, dopo il serrato confronto di questi giorni con tutti i Ministeri interessati, su 55 obiettivi da conseguire al 31 dicembre 2022, ne sono stati pienamente raggiunti 40. I restanti 15 sono stati tutti avviati e in corso di finalizzazione”. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi dopo la seconda riunione della Cabina di regia sul Pnrr coordinata dal Ministro per gli Affari Europei la Coesione Territoriale e il Pnrr Raffaele Fitto, per monitorare lo stato di attuazione degli obiettivi del Piano con particolare riferimento alla prossima scadenza del 31 dicembre 2022.

Pnrr, Fitto ai ministri: “Guardiamo fino al 2026”

“Concentrarsi su valutazioni complessive che abbraccino una visione di tutto l’arco di Piano al 2026”. Questo il “metodo per il futuro suggerito da Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, agli altri ministri durante la cabina di regia sullo stato di attuazione del Piano. Fitto, come spiega una nota di Palazzo Chigi, ha ringraziato tutti i partecipanti per il “grande lavoro”.

Manovra, Fi: “Ci saranno proroga Superbonus e pensioni minime”

 “Grazie a Forza Italia ci saranno la proroga del superbonus al 31 dicembre e l’aumento delle pensioni minime a 600 euro per gli over 75”. Così a Mattino5 la presidente dei senatori di Forza Italia, Licia Ronzulli. “Questa manovra tiene conto del quadro economico e, in modo responsabile, non mette a rischio i conti pubblici ma garantisce le fasce medio-basse. In molti paventavano rischi indicibili in caso di vittoria elettorale del centrodestra: siamo al governo e nessuno dei pericoli prospettati si è concretizzato. La promozione della manovra da parte dell’Ue, in barba a chi aspettava una bocciatura, è lì a dimostrarlo”, aggiunge.

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