Manovra stipendi Juventus, Corte Federale riduce da 16 a 10 mesi la squalifica di Andrea Agnelli

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È stata ridotta a dieci mesi la squalifica dell’ex presidente della Juventus, Andrea Agnelli: è stato infatti parzialmente accolto il ricorso presentato dall’ex numero uno bianconero. Il dirigente, che a fine luglio era stato inibito dalla Corte federale d’Appello per 16 mesi in relazione al filone della manovra stipendi, ha visto la sanzione ridursi di 6 mesi proprio in virtù della decisione della stessa corte, presieduta da Mario Luigi Torsello, che l’aveva precedentemente condannato. Ridotta anche la sanzione pecuniaria che è passata da 60 a 40 mila euro.

La manovra stipendi ha riguardato le stagioni 2019-20 e 2021-21: fino a oggi la Juventus è stata multata di 718.000 euro dopo il patteggiamento con la Figc. Multati anche i dirigenti coinvolti, da Nedved a Cherubini, Gabasio, Morganti, Manna, Braghin: non Andrea Agnelli, all’epoca presidente del club, che ha rifiutato il patteggiamento presentandosi al processo andato in scena il 15 giugno 2023. Dopo la prima sentenza di 16 mesi di inibizione, è arrivato oggi il parziale accoglimento del ricorso.

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