Manovra, verso 23 miliardi per la Legge di Bilancio. Scontro sul taglio delle tasse

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MILANO – Ultime limature per il Documento Programmatico di Bilancio, lo schema della Manovra che il governo si prepara a inviare oggi a Bruxelles. Stamattina si è riunita a Palazzo Chigi la cabina di regia con le forze della Maggioranza mentre il Consiglio dei Ministri è stato convocato per questo pomeriggio alle 16.30. Nel complesso la Manovra dovrebbe valere circa 23 miliardi di euro.

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Scontro sul taglio delle tasse

Uno dei nodi più delicati riguarda il Fisco. L’esecutivo sarebbe orientato a dedicare al taglio delle tasse circa 8 miliardi ma proprio dalla cabina di regia sarebbero arrivate spinte a prevedere un intervento ancora più consistente. “In cabina di regia ci è stata fatta una proposta di circa sette miliardi per il taglio delle tasse, più un miliardo che già era in bilancio: noi pensiamo ci sia lo spazio per uno sforzo ulteriore. Tutti i partiti chiedono di tagliare le tasse: è un po’ strano che si faccia col braccino corto, con un terzo delle risorse della manovra. Chiediamo che si arrivi almeno a dieci miliardi, lo abbiamo domandato noi e anche FI”, ha detto Luigi Marattin di Italia Viva, lasciando Palazzo Chigi con il ministro Elena Bonetti. “L’impianto della manovra è ottimo, con tante scelte pro crescita. Ma se ci sono soldi al Reddito, è giusto tagliare le tasse”. Sempre a proposito del reddito di cittadinanza, Marattin ha chiesto che “ci sia la riforma del meccanismo e su questo ci sono date delle rassicurazioni”.

Verso congedo di paternità di 10 giorni strutturale

La prossima Manovra dovrebbe rendere strutturale il congedo di paternità di dieci giorni. Lo si apprende al termine della riunione, nella quale Italia viva è tornata a insistere sulla misura. Italia Viva avrebbe chiesto anche la riduzione dal 22% al 4% dell’Iva sugli assorbenti, la cosiddetta ‘tampon tax’, e di rendere strutturali il piano antiviolenza e la parità di genere, ivi compresa la premialità per la certificazione delle politiche di genere. Inoltre la richiesta è destinare risorse del taglio delle tasse a incentivare il lavoro femminile con una decontribuzione, in particolare per le donne che tornino al lavoro dopo la maternità.

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Il Documento Programmatico di Bilancio che il governo invierà oggi alla Commissione indicherà sia la portata complessiva della Manovra, sia la portata degli interventi più significativi, cioè quante ridsorse l’esecutivo intende appostare per ciascun intervento. Per il testo della Manovra vero e proprio bisognerà invece attendere ancora qualche giorno. L’indicazione di Bruxelles sarebbe di un invio entro il 20 ottobre ma è molto probabile che il governo si prenda qualche giorno in più.

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