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Mara Carfagna nuova ministra per il Sud: dalla folgorazione per Berlusconi al governo antisovranista

La Republica News
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Era con un piede fuori da Forza Italia. È entrata con tutto il suo peso politico anti sovranista nel governo di Mario Draghi. Per Mara Carfagna il coronamento di una carriera costruita in costante crescendo, passo dopo passo. Da oggi la deputata salernitana, alla Camera dal 2006, 45 anni, sarà la ministra per il Sud e la Coesione sociale. Il dicastero centralissimo guidato fino a ieri da Giuseppe Provenzano. Donna (tra le poche di questo governo) e meridionale (altrettanto poche). Madre da dicembre scorso di Vittoria, avuta col compagno Alessandro Rubens, ex deputato finiano.

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Gli esordi in tv, la laurea in Legge, la partecipazione a Miss Italia nel 1997 in cui vince il titolo di Miss Cinema. La folgorazione politica berlusconiana e il coordinamento femminile in Campania nel 2004, poi nel 2007 Azzurro Donne, fino all’ingresso in Parlamento un anno dopo.

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Ministro Carfagna lo era stata dieci anni fa, alle Pari opportunità, sotto l’ultimo governo Berlusconi, dal 2008 al 2011. In questa legislatura ha ricoperto la carica di vicepresidente della Camera. Ha un suo pacchetto di voti in Campania e una ramificazione ormai in altre regioni, da quando guida la corrente Voce Libera. Da un anno in asse politico con Giovanni Toti e il suo partito Cambiamo. I due lavorano e non da ora alla costruzione di un nuovo soggetto politico di centro, in procinto di decollare qualora Forza Italia avesse virato definitivamente verso il sovranismo salviniano.

Adesso no, contrordine, cambia tutto. Berlusconi e tutta Forza Italia in maggioranza, l’ala antisovranista premiato con tre ministeri. Con Draghi si apre una nuova pagina per il partito. E anche, decisamente, per Mara Carfagna e la sua componente.
 



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