Marc Marquez alza bandiera bianca, non correrà a Jerez

La Republica News

JEREZ –  Due sessioni di prove libere, poi un giro di qualifica: Marc Marquez torna al box Repsol Honda, scende dalla sua RC213V, alza la visiera del casco. E si arrende, domani non correrà. Troppo forte la sofferenza al braccio destro, l’omero fratturato domenica scorsa e operato martedì – gli hanno inserito un placca in alluminio fissata all’osso con 12 viti -: non bastano gli antidolorifici e soprattutto la straordinaria determinazione del Cannibale. Niente da fare. “Voglio correre”: lo aveva detto uscendo dalla sala operatoria 4 giorni fa, ha obbligato la sua squadra a rientrare a Jerez in fretta e furia, mercoledì mattina nella sua casa di Cervera si era già provato la tuta, nonostante la spessa fasciatura. Ha continuato a crederci, soprattutto oggi, non ha voluto risparmiarsi un solo minuto: era certo di farcela, voleva mettere pressione agli avversari e soprattutto guadagnare qualche punto in classifica. In questo campionato così compresso – solo 13 gare in 5 mesi, dopo la lunga sosta per pandemìa – non si può lasciare nulla per strada. Dalle due tappe sul circuito andaluso, Marquez contava di guadagnare 50 punti. Invece. Dopo lo “zero” di domenica scorsa, ancora una volta ha cercato di andare oltre tutti i limiti. Nelle Fp3 del mattino, il 20° tempo a meno di un secondo dal più veloce, Vinales. Incredibile. “Il piano è vedere se riesce a fare 6-7 giri di fila”, aveva detto il team manager Honda, Alberto Puig, prima delle Fp4. E Marc aveva infilato 7 giri senza problemi apparenti, facendo meglio anche di Dovizioso. Tutti gridavano al miracolo, invece. Un minuto e mezzo cercando di aprire il gas durante le Q1 (qualche minuto dopo è caduto anche il fratello Alex: che brutta giornata, per i Marquez, mentre papà Julià continuava a ripetere: “Non è possibile”, poi la resa. Tutto rimandato al 9 agosto a Brno, 3° appuntamento della stagione, Marquezsarà di nuovo al via: e avrà ancora più voglia di arrivare davanti a tutti.La griglia di partenzaFabio Quartararo ha conquistato la pole del Gran Premio di Andalusia, secondo appuntamento del Mondiale classe MotoGp. Il francese (Petronas Yamaha) ha chiuso le qualifiche sul circuito di Jerez con il miglior tempo in 1.37.007. In seconda fila Maverick Vinales (Yamaha) e Francesco Bagnaia (Ducati Pramac Racing). Quarto tempo per Valentino Rossi sull’altra Yamaha ufficiale. Quartararo aveva già ottenuto la pole nel Gran Premio di Spagna, che lo aveva visto trionfatore al traguardo.Il tentativoIl Marcziano era tornato in pista, ma che dolore. A 6 giorni dal brutto incidente e dalla frattura all’omero destro, operato martedì a Barcellona, Marquez è risalito sulla Honda e ha partecipato alla terza sessione di prove libere del gp di Andalusia. Dopo soli 3 giri ha toccato i 287 kmh, e in curva piegava come se nulla fosse. Un primo stop ai box per confrontarsi col dottor Angel Charte, che era in sala operatoria con lui l’altro giorno, quindi una nuova serie di tornate con la seconda RC213V, per verificare un assetto più ‘comodo’. Dopo i 45 minuti delle Fp3, Marc ha chiuso con il 20° crono, a un secondo e 298 millesimi di distacco dal pilota più veloce, Viñales. Un’impresa straordinaria. Lontano dai migliori 10, il catalano non si è qualificato direttamente per le Q2, le qualifiche dei più veloci. Non sarebbe stato possibile. Quando è rientrato e si è tolto il casco, la smorfia di dolore era evidente. Il Cannibale, che subito dopo è stato visitato alla Clinica Mobile, aveva deciso di correre salvo poi arrendersi nella decisiva sessione delle qualifiche.Yamaha più veloci, Valentino c’èLa mattinata di sabato conferma la supremazia delle Yamaha, coi 2 protagonisti dell’altra domenica davanti a tutti: il più veloce è Viñales (1’36″584), seguito da Quartararo con la M1 del team Petronas. Il francesino, fresco di vittoria nel primo gp della stagione, ha chiuso a soli 59 millesimi. Il podio virtuale è completato da una Ducati, ma è quella satellite del team Pramac: l’australiano Miller ha sfruttato al meglio il time attack, chiudendo a – 0″126. Dietro di lui Nakagami, giapponese che formalmente in questo momento è il numero uno della Honda. Quinto tempo per Pecco Bagnaia, che ha sorpreso tutti firmandolo a metà della sessione, con l’asfalto più fresco. La terza Rossa nelle prime 7 è quella di Danilo Petrucci (-0″353), mentre delude Dovizioso (14° a oltre 7 decimi), che sarà costretto alle Q1. Bene Valentino, subito qualificato per le Q2 con l’8° crono ma soprattutto sempre costante sul passo. Il Doc è in mezzo a 2 Ktm: la prima è del sudafricano Binder, la seconda di Pol Espargarò. Le Q2 sono completate da Mir, con la Suzuki.Dovizioso e Morbidelli, che sfida nelle Q1Fuori dai migliori, e costretti a battersi nelle Q1 sperando di finire nelle prime 2 posizioni, insieme a Dovizioso ci sono pure Morbidelli (-0″596), poi gli altri infortunati del passato week-end: Crutchlow, che si era rotto lo scafoide sinistro (17°) e Rins, che ancora non si è ripreso dalla piccola frattura alla spalla destra (22° e ultimo). Andrea e Franco sono i favoriti delle Q1, in programma alle 14. Doppia caduta per Aleix Espargarò con l’Aprilia, comunque 11° e per un soffio fuori dall’ingresso diretto nelle Q2. Davide Tardozzi, team manager Ducati: “Siamo ragionevolmente contenti del team Pramac. Danilo Petrucci sembra aver trovato la strada giusta dopo un po’ di problemi. Qualche delusione per Dovizioso, perché se ti vuoi giocare il mondiale devi fare bene fin dalle prove e la domenica partire davanti: dobbiamo aiutarlo a fare meglio”.


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