Marradi: trasloca la “fabbrica dei marroni”, decine di posti di lavoro a rischio. Il 3 gennaio si riunisce l’unità di crisi in Regione

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Una “mazzata enorme”, una “pugnalata al cuore del nostro paese”. Così il sindaco di Marradi Tommaso Triberti commenta l’annunciata chiusura dello stabilimento di marron glacés nel piccolo paese sull’appennino tosco emiliano, in provincia di Firenze. Una fabbrica, quella dell’Ortofrutticola Mugello, che nei periodi di raccolta e lavorazione dei marroni – la varietà di castagna per cui il paese è famoso anche al di fuori della Toscana – dà lavoro a un’ottantina di persone, in un comune che conta meno di tremila abitanti. 
“Ci hanno informato della volontà della nuova proprietà dell’Ortofrutticola del Mugello di chiudere lo stabilimento di Marradi per spostare tutto a Bergamo”, scrive su Facebook il primo cittadino. “Questa è una pugnalata al cuore del nostro paese, capitale del Marrone, e della nostra comunità.La fabbrica dei marroni, come la chiamiamo noi, è la fabbrica di Marradi, un punto di riferimento e un volano per tutto il territorio e faremo di tutto perché questo non accada. Abbiamo tutti un familiare, un amico, che ci lavora. È un presidio fondamentale per garantire la vita della nostra piccola comunità. Domani – annuncia Triberti – insieme ai sindacati parteciperemo all’assemblea dei lavoratori e stiamo informando tutte le istituzioni di ogni ordine e grado. Metteremo in campo tutte le forze che abbiamo per scongiurare questo durissimo colpo, all’economia del nostro paese, certo, ma prima ancora a tutta la nostra comuntà”. 

Marradi, storica fabbrica di marron glacés trasferita a Bergamo: “E ora chi mi prende a 63 anni?”

L’azienda agricola Ortofrutticola Mugello, nata a Marradi nel 1984, esporta i suoi prodotti in più di trenta paesi nel mondo. Negli ultimi anni ha registrato un fatturato vicino ai 10 milioni di euro. Nell’agosto 2020 è stata acquistata al 100 per cento dalla Italcanditi di Pedrengo (Bergamo), a sua volta partecipata dal fondo Industrialinvest. Ed è proprio a Bergamo che, secondo quanto anticipato ieri ai dipendenti (una decina quelli assunti a tempo pieno), nelle intenzioni dell’azienda verrà spostata la produzione di marron glacés.

La Regione ha già convocato il tavolo dell’Unità di crisi il 3 gennaio alle 11 per discutere della vicenda, ci saranno anche il sindaco di Marradi e i sindacati.

“Siamo molto preoccupati dalla notizia che arriva mentre in Parlamento, tra l’altro, si sta lavorando per una norma sulla valorizzazione dei castagneti, produzione rilevante della Regione”, scrivono i deputati del Pd Luca Sani, Laura Cantini, Andrea Romano, Stefano Ceccanti, Luca Lotti, Filippo Sensi, Susanna Cenni, Enrico Letta, Lucia Ciampi, Umberto Buratti, Alessia Rotta, Martina Nardi, Rosa Maria Di Giorgi. “Il Partito democratico non lascerà soli le lavoratrici e i lavoratori di Marradi, pronto a collaborare con le istituzioni territoriali e nazionali per trovare una soluzione che scongiuri la chiusura dello stabilimento. Un’altra pugnalata alla Toscana che va evitata, mettendo in campo tempestività, ascolto, lotta e soluzioni concrete, subito”.

Prende posizione anche il sindaco di Firenze Dario Nardella: “La delocalizzazione”, dice, “non è un problema solo internazionale ma anche interno. E’ un meccanismo sbagliato che consiste sostanzialmente nel trasferire attività produttive che fanno profitti in altre aree dove proprietari e azionisti guadagneranno ancora di più, scaricando per questo motivo la mano d’opera, accantonata come un’appendice. I lavoratori sono attori primari della generazione della ricchezza, ma ne vengono estromessi. La decisione della nuova proprietà dell’Ortofrutticola del Mugello di chiudere lo stabilimento di Marradi per spostare l’attività a Bergamo oltre a essere inaspettata deve essere fondata su motivazioni veramente gravi per poter essere sostenuta. Sia chiaro che noi non staremo a guardare. La Città Metropolitana sarà al fianco del sindaco Tommaso Triberti, della comunità di Marradi e dei lavoratori”.

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