Mattarella a Trieste: “La guerra in Ucraina va fermata ora, subito”

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“Non troviamo una motivazione razionale a questa guerra. La pace è sempre doverosa e possibile: proprio per questo stiamo rispondendo con la dovuta solidarietà, con l’accoglienza dei profughi. E con misure economiche e finanziarie che indeboliscono chi vuole imporre con la violenza delle armi una guerra che, se non trovasse ostacoli, non si fermerebbe. Occorre fermarla ora, subito. Servono dialogo e trattative per chiudere la guerra immediatamente”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando all’Università di Trieste.

‘Le ragioni della convivenza umana – ha proseguito il capo dello Stato nel suo intervento alla inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022 dell’ateneo friulano – pretendono che si ponga fine alle guerre”. Viceversa, “produrrebbe una deriva angosciosa di conflitti che potrebbero non trovare limiti. Stiamo rispondendo, cercando con insistenza di proporre dialogo e trattative per chiudere la guerra immediatamente, per ritirare le forze di invasione, per trovare soluzioni politiche; pronti a contribuire a perseguirle non appena si aprissero spiragli di disponibilità”.

“Invece abbiamo dovuto assistere al riesplodere di aggressivi egoismi nazionali, al pari dell’Ottocento del secolo scorso”, sottolinea Mattarella, “un retrocedere della storia e della civiltà che mai avremmo ritenuto possibile in questo inizio di millennio, assistendo a vittime di ogni età, a devastazione di città e campagne, all’impoverimento del mondo. Non riusciamo neppure a rinvenirvi una motivazione razionale”, conclude il Presidente.

La giornata a Trieste del Presidente prevede tre appuntamenti: il primo al Palazzo del Governo, poi all’Università, in occasione anche del 98esim anno dalla fondazione.Infine, la visita all’Azienda pubblica di Servizi alla persona – ITIS, ente pubblico autonomo, moderno centro di servizi dove gli anziani possono trovare prestazioni legate alla loro età con diversi livelli essenziali di assistenza.

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