Mattarella, grazia parziale per Ambrogio Luca Crespi, andrà ai domiciliari

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Il Presidente Sergio Mattarella ha firmato due decreti con i quali è stata concessa grazia parziale. In particolare, un condannato nei cui confronti è intervenuta la grazia parziale è Ambrogio Luca Crespi, fratello di Luigi ex sondaggista di Silvio Berlusconi condannato a sei anni di reclusione per il delitto di concorso in associazione di tipo mafioso, per fatti commessi dal 2010 al 2012, per il quale è stata disposta una riduzione della pena di un anno e due mesi che sconterà agli arresti domiciliari.

Crespi è stato il regista di Spes contra spem – Liberi dentro prodotto con Nessuno Tocchi Caino, menzionato al Festival di Venezia. Ed è stato anche regista di Terra Mia, un altro film contro le mafie, vincitore del Festival Internazionale del Cinema di Salerno. Poi di altri altri documentari su Enzo Tortora e sul Capitano Ultimo, l’ufficiale dell’Arma che ha diretto la squadra dei Ros che ha catturato Totò Riina. Ma Ambrogio Crespi è stato anche il regista di “a viso aperto”, un documentario di sessanta minuti che magnificava senza se e senza ma l’operato del Carroccio durante la tragedia della regione Lombardia arrivata a superare quota 100 mila contagiati dal Covid-19.

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L’altra detenuta che ha beneficiato del decreto del capo dello Stato è Francesca Picilli, di Sant’Agata di Militello (Messina), condannata a dieci anni e sei mesi di reclusione per il delitto di omicidio preterintenzionale commesso nel 2012, per la quale è stata disposta una riduzione della pena di quattro anni. Prima di morire, la vittima aveva detto alla polizia che la ragazza non voleva affatto colpirlo in modo fatale.

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La firma dei due decreti per la concessione di grazia parziale è stata comunicata dal Quirinale con una nota: “Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato – ai sensi di quanto previsto dall’art. 87 comma 11 della Costituzione – due decreti con i quali è stata concessa grazia parziale. Le decisioni tengono conto del parere formulato dalla Ministra della Giustizia a conclusione della prescritta istruttoria.

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Per effetto dei provvedimenti del Capo dello Stato agli interessati rimarrà da espiare una pena non superiore a quattro anni di reclusione, limite che consente al Tribunale di sorveglianza l’applicabilità dell’istituto dell’affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 dell’ordinamento penitenziario).

Nel valutare le domande di grazia presentate in favore degli interessati, il Presidente della Repubblica ha tenuto conto del positivo comportamento tenuto dai condannati durante la detenzione e della circostanza che il percorso di rieducazione sino ad ora compiuto dai predetti potrebbe utilmente proseguire – qualora la competente Autorità giudiziaria ne ravvisasse i presupposti – con l’applicazione di misure alternative al carcere”.

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Crespi, fratello di Luigi, ex sondaggista di Silvio Berlusconi, era nel carcere di Opera dall’11 marzo in regime di alta sicurezza. Il regista, infatti, era stato condannato il 9 marzo dalla Cassazione in via definitiva il 9 marzo 2021 a sei anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa con l’accusa di aver procurato voti a Domenico Zambetti, assessore alla Casa della giunta Formigoni, alle regionali del 2010, servendosi di conoscenze in ambienti della ‘ndrangheta.

Anche l’ex assessore regionale Domenico Zambetti era stato definitivamente condannato a 7 anni e mezzo di carcere, a 8 anni Ciro Simonte, a 4 anni e 4 mesi per Eugenio Costantino. Per quest’ultimo – ritenuto il referente della cosca Di Grillo-Mancuso  – la condanna si somma in continuazione  a una precedente pena di 11 anni, e diventa quindi pari a 15 anni e 5 mesi.

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