Mattarella: “Lietissimo che Zaki sia tornato in libertà. Scienza decisiva per le prospettive di crescita del Paese”

Pubblicità
Pubblicità

“Sono lietissimo che Zaki sia tornato in libertà”. Commenta così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la scarcerazione dello studente egiziano dell’università di Bologna detenuto per due anni nel carcere del Cairo e in attesa del processo. Il Capo dello Stato ha ricordato Patrick Zaki all’inizio del suo discorso all’università Kore di Enna, in Sicilia, dove si è recato questa mattina per partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico.

Zaky, i 22 mesi di calvario dall’arresto fino all’annuncio della scarcerazione

Come nei giorni scorsi alla prima del Teatro La Scala a Milano, Mattarella è stato accolto nell’ateneo siciliano da un lungo applauso e a riceverlo c’erano il presidente della Regione, Nello Musumeci, e il sindaco di Enna Maurizio Dipietro, oltre alla ministra dell’Istruzione e della Ricerca, Cristina Messa. “Non ci abbandoni”, ha detto il rettore dell’università Giovanni Puglisi salutando Mattarella, quasi a invocare un suo bis al Quirinale.

Nel suo discorso il Capo dello Stato ha ricordato l’importanza della scienza per la crescita futura. “Costruire il futuro del nostro Paese sulla base della competenza e della cultura che ci ha consento di superare stagioni e probemi gravi e drammatici”, ha sottolineato il Capo dello Stato. E ha aggiunto: “Senza l’opera della comunità scientifica il mondo sarebbe in ginocchio di fronte a questa pandemia. Abbiamo fronteggiato il virus grazie alla collaborazione della comunità scientifica” che “ha lavorato senza confini”. L’auspicio di Mattarella è che “non ci siano nuove pandemie, un nemico comune che mette a rischio il genere umano dovrebbe far trovare le ragioni per il dialogo”.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source