Mattarella, visita storica a Trieste. Omaggio ai morti italiani della foiba di Basovizza con il presidente sloveno Pahor

La Republica News

Il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor sono a Trieste per una visita storica.Il primo impegno dei due Capi di Stato sarà a Basovizza, qui avverrà la deposizione di una corona presso la foiba dove i partigiani jugoslavi scaraventarono nel 1945 duemila nostri connazionali. Quindi insieme onoreranno i morti. Pahor è il primo statista della dissolta ex Jugoslavia a compiere un simile gesto. Dal 1980 la foiba è classificata come monumento di interesse nazionale. Nel 1991 venne visitata dal presidente Cossiga. Dal febbraio 2007 vi sorge il nuovo sacrario in onore dei Martiri delle Foibe.Successivamente si recheranno presso il monumento ai Caduti sloveni, un cippo che ricorda quattro giovani antifascisti slavi condannati dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato e fucilati dal regime il 6 settembre 1930: Ferdo Bidovec, Fran Marusic, Zvonimir Milos, Alojz Valencic. Avevano fra 22 e 34 anni.Ad accogliere il presidente Mattarella al suo arrivo c’erano il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio – giunto pochi minuti prima -, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, e il sindaco della città, Roberto Dipiazza.In Prefettura Mattarella e Pahor consegneranno allo scrittore Boris Pahor l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e l’onorificenza slovena dell’Ordine per Meriti Eccezionali.  Sarà quindi firmato un Protocollo di intesa che prevede un percorso che si concluderà con la restituzione del Narodni Dom, (Casa del Popolo), incendiato da alcune avanguardie squadriste il 13 luglio 1920, alla minoranza slovena in Italia. Nel corso della vsita i due presidenti incontreranno i rappresentanti delle comunità slovene e italiane e visiteranno il Narodni Dom.  Al termine Mattarella incontrerà, presso la sede della Regione, i rappresentanti delle associazioni degli esuli.”Di fronte a sfide come la pandemia in corso i nostri Paesi sono oggi chiamati a collaborare ancor più strettamente: confidiamo che l’ormai imminente Consiglio Europeo, attraverso strumenti consolidati e soluzioni innovative di grande respiro, sappia nuovamente dimostrare che l’Europa sa interpretare la vita dei propri cittadini e li affianca nelle difficoltà. Slovenia e Italia sapranno lavorare insieme per raggiungere anche questo importante risultato” ha sottolineato Mattarella in un intervento al “Piccolo”.


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