Matteo Berrettini, il tennista che piace a tutti. Anche alla moda

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I suoi esordi nel professionismo risalgono al 2013, ma è innegabile che fino al torneo di Wimbledon del 2021, dove è arrivato in finale contro il campione Novak Djokovic, Matteo Berrettini era perlopiù sconosciuto al pubblico non appassionato di tennis. Portando il sogno dell’Italia ad un passo dalla vittoria nella massima competizione sportiva, il 25enne romano ha fatto anche di più: volente o nolente, si è imposto come sex symbol, dentro e al di fuori dei nostri confini. E ha appassionato al tennis anche chi, finora, non aveva mai assistito a uno scambio a colpi di racchetta. Piace per il suo fisico modellato dallo sport (prima del tennis, nuoto e judo), la sua altezza (1.96 cm), la prestanza e un fascino molto Mediterraneo. Con quel vezzo di portare sempre il cappellino girato al contrario, con visiera sulla nuca, “alla Sampras” come ha detto qualcuno.

Il fenomeno Matteo Berrettini è presto spiegato: un giusto mix tra tennista da record, capace di risvegliare l’interesse nazionale per la sua disciplina, e quell’aria da bravo ragazzo che conquista tutti. Purtroppo, il cuore del bellissimo atleta è già preso: Matteo Berrettini è legato sentimentalmente alla tennista croata naturalizzata australiana Ajla Tomljanovic, anche lei a Wimbledon. Quando non giocavano contemporaneamente, sedevano tra il pubblico, a guardarsi dagli spalti. Fidanzato o meno, nulla ferma la carica attrattiva di Berrettini e del suo viso, che è stato già paragonato ad altri affermati idoli, da Enrique Iglesias e Marco Mengoni a bellezze di altri tempi, come il giovane Vittorio Gassman. E poi, Matteo cita la nonna quando parla, cosa che lo rende ancor più affascinante: ha raccontato di dover dividere con Roger Federer il suo amore, visto che nonna Lucia è una sua fan sfegatata.

Un tennista di moda

Il pronto successo che la visibilità internazionale a Wimbledon ha procurato a Matteo Berrettini, prototipo di bellezza mediterranea, lascia pensare che il tennista sarà presto ingaggiato da un alto numero di brand che se lo contenderanno come testimonial. Lo sportivo è legato dal 2014 al marchio italiano Lotto. Un sodalizio che possiamo dire abbia portato fortuna a Berrettini, vestendo dai polsini ai piedi le sfide del campione. 

Nei look da campo di Matteo Berrettini c’è almeno un altro fedele compagno: un orologio della collezioneTennis Time di Capri Watch, che conferma l’amore tutto italiano dell’atleta per aziende nostrane. Ciò non significa che non sia notato ed ingaggiato anche all’estero. Attualmente, ad esempio, il campione dimostra il suo amore per le auto posando per Peugeot, in uno schema ‘divo in macchina’ alla James Bond, che non fa che rafforzare la sua ascesa a icona di bellezza.

Sono per un look semplice e mi sento a mio agio con un paio di jeans e una camicia di lino” ha recentemente dichiarato in un’intervista a Sportfair il giovane tennista da sogno. “Mi piace indossare anche le felpe con cappuccio e preferisco outfit larghi invece che quelli troppo stretti”. Non resta che aspettare le meritate vacanze del romano Matteo Berrettini per scoprirlo in versione estiva, senza racchetta e al di fuori delle arene di gioco. E, soprattutto, cominciare a scommettere su quale sarà il prossimo brand della moda che eleggerà il campione a suo testimonial, considerando che da sempre le griffe si sono lasciate sedurre dall’atleticità e il dinamismo dei tennisti. Lo spagnolo Rafael Nadal è stato ingaggiato per la prima volta dieci anni fa da Giorgio Armani, che lo ha coinvolto in diverse linee, dall’Underwear al Jeans. Una scelta condivisa più tardi dall’americano Tommy Hilfiger. Ermenegildo Zegna, nel 2018, ha puntato ad una bellezza più anticonvenzionale, reclutando il tedesco Alexander Zverev. L’interesse cresciuto rapidamente nei confronti di Matteo non lascia dubbi sulla nascita di future alleanze tra moda e tennis.

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