Maturità 2021, ecco i nomi dei presidenti di commissione. E da oggi al via gli scrutini anticipati

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Ieri era l’ultimo giorno per la consegna dell’elaborato scritto, incentrato sulla materia di indirizzo, la cui presentazione aprirà il maxi-colloquio di Maturità. Da oggi 540mila maturandi si potranno concentrare sulla prova che parte dal 16 giugno: un’interrogazione di un’ora sui programmi di tutte le materie, compreso Cittadinanza e Costituzione, con una parte dedicata all’esperienza dell’ex alternanza scuola-lavoro (Pcto). E se un rito è rimasto di questa seconda edizione dell’esame di Stato al tempo del Covid è quello della caccia al commissari esterni: sapere chi sono, da che scuola provengono, quale materia insegnano. Le chat e i social sono roventi.

Ieri sono stati pubblicati sul sito del ministero dell’Istruzione, i nominativi dei presidenti delle commissioni, gli unici professori che provengono da un’altra scuola (per conoscerli ci si può collegare a questo link). Le commissioni saranno 13.349, per un totale di 26.547 classi coinvolte: sei i commissari interni e uno il presidente esterno. 

La sessione d’esame avrà inizio, come ormai si sa, il prossimo 16 giugno alle ore 8.30. La novità rispetto allo scorso anno è che si potrà non essere ammessi. Ad oggi, al netto degli scrutini, sono iscritti agli esami 540.024 candidati, di cui 522.161 interni e 17.863 esterni. Per la maggior parte si tratta di liceali (255.899), seguono i maturandi dei tecnici (169.354) e dei professionali (96.908).

Ieri era l’ultimo giorno per la consegna dell’elaborato scritto, incentrato sulla materia di indirizzo, la cui presentazione aprirà il maxi-colloquio di Maturità. Da oggi 540mila maturandi si potranno concentrare sulla prova che parte al via il 16: un’interrogazione di un’ora sui programmi di tutte le materie, compreso Cittadinanza e Costituzione, con una parte dedicata all’esperienza dell’ex alternanza scuola-lavoro (Pcto). E se un rito è rimasto di questa seconda edizione dell’esame di Stato al tempo del Covid è quello della caccia al commissari esterni: sapere chi sono, da che scuola provengono, quale materia insegnano. Le chat e i social sono roventi.

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Maturandi vaccinati: ecco in quali regioni

Da oggi partono anche le vaccinazioni nel Lazio per i maturandi, così anche in Campania: il portale delle adesioni ha aperto l’altro ieri sera alle 22, finora sono circa 13.000 i prenotati. Le vaccinazioni, con convocazione da parte dell’Asl di residenza, fino a esaurimento della platea iscritta. Per i 17enni il vaccino indicato è Pfizer. Per tutti gli altri sarà Jhonson & Jhonson.

La Valle d’Aosta ha annunciato per il 2 giugno l’Astra Open Day, a cui potranno aderire tutti i cittadini di età superiore ai 18 anni. Già partite le vaccinazioni dei maturandi in Sicilia (è stata la prima regione) e ieri in Puglia: qui circa quattromila maturandi, sui 40mila complessivi, hanno ricevuto ieri la prima dose del vaccino; decine di hub di tutta la regione hanno aperto dalle 18 alle 22 le vaccinazioni per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. L’adesione degli studenti alla campagna vaccinale è stata quasi totale. In Molise aperte le prenotazioni per i ragazzi di 18 e 19 anni (2002 e 2003).

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In Abruzzo le somministrazioni ai maturandi saranno effettuate dal 3 al 5 giugno, dalle ore 18 alle ore 23; l’adesione è stata molto alta anche qui. La Lombardia ha invece scelto la strada di aprire dal 2 giugno i vaccini a tutti i cittadini compresi nella fascia di età che va dai 16 ai 29 anni, quindi anche ai maturandi: Ssiamo assolutamente fiduciosi di poter vaccinarli tutti entro quelle che possono essere le date di fine scuola e inizio vacanza”, ha detto in questi giorni la vice presidente Letizia Moratti. L’Alto Adige, già dal 20 maggio ha aperto le vaccinazioni a tutte le fasce d’età dai 18 anni in su anche con una serie di ‘serate vax’. In Liguria chi ha 18 anni compiuti può già prenotarsi per la vaccinazione. La Sardegna conta di chiudere le vaccinazioni (prima dose) ai circa 12mila residenti di età superiore ai 16 anni il 2 giugno. L’Emilia-Romagna ha deciso di non vaccinare i maturandi, in Toscana non se ne parla. Il Veneto pensa di vaccinare gli studenti da metà giugno (dunque i maturandi sarebbero esclusi). In Piemonte si parte con la fascia 16-29 dal 3 giugno: sabato a Torino è in programma un open night del vaccino riservato alla fascia 18- 28 anni.

Esame di terza media: colloquio in presenza

La novità per gli studenti di terza media rispetto allo scorso anno è che il colloquio sarà in presenza. L’esame, che sarà fissato dal termine delle lezioni sino al 30 giugno, prevede una prova orale a partire dalla discussione di un elaborato su una tematica che è stata assegnata  dal Consiglio di classe. L’elaborato dovrà essere consegnato entro il 7 giugno. A Roma e in Lazio i primi esami di terza media inizieranno già il 9 giugno ovvero il giorno dopo la fine delle lezioni. Questo anche grazie al fatto che il ministero dell’Istruzione ha dato la possibilità di svolgere gli scrutini qualche giorno prima rispetto al passato, ovvero entro la fine delle lezioni, non iniziandoli però prima di oggi.

“Con l’autonomia scolastica ogni scuola può decidere la data di inizio degli esami di terza media – spiega Manuela Manfellotti, preside dell’Istituto comprensivo Manin all’Esquilino – e noi li faremo partire proprio dal 9 giugno”. I ragazzi avranno a disposizione 20-30 minuti per il loro esame e verranno scrupolosamente seguite tutte le disposizioni previste dal protocollo di sicurezza. “Abbiamo deciso che faremo svolgere gli esami nell’aula dedicata a Rita Levi Montalcini e che è stata da poco restaurata, proprio per dare rilevanza a questo importante appuntamento”, spiega la preside.

Al via scrutini anticipati

Da oggi su scelta dei singoli istituti possono partire gli scrutini. L’ordinanza del ministero dell’Istruzione a firma del capo dipartimento, Stefano Versari, precisa che potranno svolgersi sia in presenza che a distanza, “anche dove questa modalità non sia stata prevista negli atti regolamentari interni”. E tuttavia nel documento il capo dipartimento scrive che “ove possibile in relazione al contesto”, è auspicabile “tornare a svolgere le riunioni collegiali in presenza” e la ragione sta nel fatto – come hanno fatto notare alcuni docenti sui socia l- che la presenza “è occasione per tornare a relazionarsi con i colleghi. Per svolgere con reciprocità e maggiore consapevolezza dell’importanza sostanziale dell’atto – nell’interesse del percorso scolastico dei discenti – le delicate operazioni della valutazione finale”.

L’auspicio di Versari è che “le prossime operazioni di scrutinio siano occasione per riflettere, insieme, sul significato della valutazione. Ovvero, nei prossimi incontri collegiali andranno valutati – come sempre – gli apprendimenti di ciascuno, considerando le condizioni personali e di contesto, l’insegnamento prestato e tenendo a mente quella che potremmo chiamare la dimensione “dell’iceberg”: ciò che si può vedere e magari misurare, è infinitamente meno rilevante di ciò che è nascosto sotto la superficie”.

Sugli scrutini anticipati a Roma e nel Lazio c’è stata la protesta dei docenti e delle famiglie perché così si toglie una settimana di recupero agli studenti in bilico sui voti. Motivo? Risparmiare sulle proroghe dei contratti dei supplenti Covid che scadono l’ultimo giorno di scuola. Lo si legge nella nota del direttore dell’Ufficio scolastico regionale Rocco Pinneri che recita così: “Le istituzioni scolastiche statali svolgono, salvo impossibilità, gli scrutini finali tra il primo e l’8 giugno 2021 quando un termine successivo richiederebbe di autorizzare la spesa aggiuntiva necessaria a prorogare il contratto di lavoro ad uno o più docenti”.

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