Mediaset chiuse indagini su Vivendi indagati Bollore e De Puyfontaine

Mediaset: chiuse indagini su Vivendi, indagati Bolloré e De Puyfontaine

La Republica News
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I vertici di Vivendi, Vincent Bolloré e il ceo Arnaud de Puyfontaine, risultano indagati dalla procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta iniziata con l’operazione che portò il gruppo francese ad effettuare copiosi acquisti sul mercato di azioni Mediaset fino a salire a circa il 29% del capitale sociale di Mediaset. E’ quanto emerge in un “avviso di conclusione delle indagini” iniziate nel 2016, ovvero a quando risale il blitz che secondo il Biscione nascondeva l’intenzione di una scalata ostile al gruppo a seguito della ‘guerra’ scoppiata tra le due società per il mancato perfezionamento dell’accordo sulla compravendita di Mediaset Premium. Per i manager di Vivendi le ipotesi di reato sono di “manipolazione del mercato” e “ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza”.
Il finanziare bretone e il suo braccio destro, nello specifico, sono accusati di aggiotaggio per aver “prima pretestuosamente contestato la veridicità dei dati dell’accordo dell’8 aprile 2016 di Vivendi con Mediaset per l’acquisizione di Mediaset Premium”, e poi “di aver ingannato il mercato” in tre comunicazioni successive”, facendo “di fatto credere che l’inadempimento contrattuale di Vivendi fosse motivato dalla copertura di sottaciute mine finanziari dentro Mediaset Premium”. L’altro addebito, quello di aver ostacolato la Consob, “poggia su tre informazioni che Vivendi avrebbe celato” all’Authority su “rilevanti acquisti di azioni Mediaset” (fino a quasi il 29% del capitale); su “abboccamenti” con Tim (di cui e’ il Vivendi e’ il principale azionista) “tra luglio 2016 e ottobre 2018 sulla prospettiva di costituire una nuova compagnia tra Vivendi, Telecom e Mediaset”; e sul “ruolo di Mediobanca”.

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