Mediaset Vivendi la Ue Analizzeremo la norma per verificare il rispetto della lege europea

Mediaset-Vivendi, la Ue: “Analizzeremo la norma per verificare il rispetto della lege europea”

La Republica News
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MILANO – L’intervento del governo a difesa di Mediaset dalle mire di Vivendi finisce sotto la lente dell’Europa.Le misure che riguardano il settore dei media “devono essere proporzionate all’obiettivo tenendo conto degli sviluppi di mercato e degli andamenti globali del settor”, ha precisato la portavoce della Commissione europea riferendosi all’emendamento del decreto legge relativo alla protezione dei gruppi italiani del settore da acquisizioni di partecipazioni che possono danneggiare il pluralismo dei media (norma che interverrebbe, appunto, nel caso Mediaset/Vivendi).
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La portavoce ha aggiunto che per il momento si tratta di un progetto legislativo, dovendo ricevere ancora il via libera parlamentare. “Se diventerà legge la commissione l’analizzerà per verificare il rispetto della legislazione europea” in materia. La Commissione ha reiterato “la massima importanza del pluralismo dei media”. Il punto di riferimento della Commissione “in questo caso” sarà la sentenza della Corte di giustizia Ue di settembre con la quale aveva stabilito che la disposizione italiana che impedisce a Vivendi di acquisire il 28% del capitale di Mediaset è “contraria al diritto dell’Unione” perché “costituisce un ostacolo vietato alla libertà di stabilimento, in quanto non è idonea a conseguire l’obiettivo della tutela del pluralismo dell’informazione”.
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Il caso, sollevato nei giorni scorsi da Repubblica, riguarda un emendamento che è stato presentato in Senato – e sul quale la Lega di Matteo Salvini si è astenuta – che muove il primo passo del riassetto delle norme sul sistema televisivo reso. Una riforma necessaria dopo la bocciatura della legge Gasparri da parte della Ue, chiamata ad esprimersi sul tema proprio da Vivendi.

Nell’emendamento si dà all’Agcom un ruolo centrale, per sei mesi e in attesa del nuovo quadro regolatorio, con la possibilità di fermare eventuali scalate per verificare eventuali “effetti distorsivi” in caso di operazioni sensibili nel settore radiotelevisivo. Proprio l’Agcom ha già fermato una volta le mire francesi sul Biscione, congelando il 20% dei loro diritti di voto.Il paracadute offerto al Biscione, per il quale Bolloré ha invece attivato la diplomazia francese, potrebbe dare maggior forza alla posizione della famiglia Berlusconi per chiudere le vertenze giudiziarie e lo scontro tra i gruppi che ha fatto già saltare la holding olandese su cui Mediaset puntava per allargare le intese internazionali.
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