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Medioriente, ancora bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza: colpito un campo profughi, bambini tra le vittime

La Republica News
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Bombe israeliane anche sul campo profughi di Al Shati, uno dei più popolosi della striscia di Gaza. Secondo diversi media locali, ci sarebbero almeno sette morti, tra cui tre bambini. Si teme che sotto le macerie ci siano almeno altre 20 persone. Un testimone ha raccontato alla Associated Press che gli aerei da guerra israeliani hanno sganciato almeno tre bombe sulla casa a tre piani senza avvisare in anticipo i suoi residenti. “Ho visto i corpi di quattro persone, compresi i bambini, essere portati d’urgenza all’ospedale. Non ho potuto resistere e sono tornato di corsa a casa mia”.

Centoventisei vittime dopo quattro giorni di bombardamenti

Ieri sera, al termine del quarto giorno di scontri, il numero delle persone uccise dai raid israeliani a Gaza era salito a 126, tra cui 31 bambini e 20 donne: lo riferiscono le autorità sanitarie della Striscia, citate dal quotidiano Haaretz. Secondo la stessa fonte, sono 950 i feriti nell’attacco, continuato in serata. Le forze di difesa israeliane hanno pubblicato sul proprio profilo Twitter il video che mostra il bombardamento dell’ufficio del capo della sicurezza interna di Hamas Tawdiq Abu Naim. Secondo i militari israeliani, l’edificio è stato usato per gestire le operazioni militari di Hamas. Un altro video mostra invece il bombardamento di tre siti sotterranei che sarebbero stati utilizzati per il lancio di razzi di Hamas nel nord della Striscia.

Continuano i lanci di razzi dalla Striscia, tre partiti anche dalla Siria

Anche i lanci di razzi da Gaza non si sono interrotti: le sirene anti-missili hanno suonato ieri sera a Bèer Sheva, nel sud di Israele. Tre razzi sono stati lanciati ieri sera anche dal territorio siriano verso le alture del Golan. Uno, difettoso, è caduto in territorio siriano, e gli altri due nel sud del Golan, nelle vicinanze del villaggio agricolo israeliano di Ramat Magshimim. Sono esplosi in zone aperte e non hanno provocato danni. Lo ha riferito la televisione pubblica israeliana Kan.

Il conflitto, ormai al quarto giorno, è continuato senza una soluzione in vista. La delegazione egiziana, che tenta di mediare dopo che giovedì Israele ha rifiutato di negoziare fino a sabato, ha lanciato un appello alla comunità internazionale: faccia pressione su Tel Aviv per un cessate il fuoco, per poter negoziare con la leadership di Gaza e per evacuare i feriti dall’enclave.



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