“Mediterraneo centro dell’Europa, non confine”. Draghi apre il Med

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ROMA – “L’Italia sostiene con convinzione la nuova Agenda per il Mediterraneo dell’Unione Europea. I considerevoli impegni finanziari nella regione devono stimolare una ripresa equa e sostenibile. Le transizioni in corso – prime fra tutte quella digitale e quella ambientale – creano lo spazio per un percorso di stabilità e prosperità. Alla base di questi obiettivi deve esserci una visione condivisa per il Mediterraneo. Non come confine meridionale dell’Europa, ma come centro culturale ed economico”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in apertura dei Med Dialogues di Roma organizzati da Ispi e da ministero degli Affari esteri, con la partecipazione di rappresentanti dei Paesi dell’area.

Il Mediterraneo torni a essere spazio di dialogo

“Questo incontro – ha proseguito Draghi – è l’occasione per rafforzare la cooperazione regionale in un’area da sempre fondamentale per il nostro Paese”. “Il Mediterraneo non è soltanto un mare o, come si diceva un tempo, un’espressione geografica. Oggi, come in passato, è un insieme di legami, sociali, economici, culturali. Grazie a mercanti e marinai, artisti e viaggiatori che, soprattutto nelle città portuali, hanno portato nuove conoscenze e preservato antiche usanze”, ha aggiunto.

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“Idee e identità sopravvissute anche alle guerre e alle divisioni politiche. Il Mediterraneo è un crocevia del mondo. Pensate a quanto accaduto lo scorso marzo, quando la nave portacontainer Ever Given ha ostruito il Canale di Suez. In sei giorni, il blocco ha fatto quasi raddoppiare le tariffe globali di spedizione per i prodotti petroliferi. La chiusura di un accesso da e per il Mediterraneo ha avuto conseguenze ovunque”, ha detto Draghi.

La politica energetica

Le risorse naturali comuni dei Paesi del Mediterraneo rendono auspicabile una politica energetica condivisa.
Innanzitutto, per favorire lo sviluppo delle rinnovabili, a partire dall’eolico e dal solare. Fondamentali sono anche le prospettive offerte dall’idrogeno verde. Dobbiamo nel frattempo continuare a capitalizzare sulle risorse del gas, di cui il Mediterraneo conserva ampie riserve, come fonte di transizione nel medio periodo. E programmare insieme lo sviluppo dei prossimi anni, nella transizione verde e in quella digitale”.

Iran e Iraq

“Con l’Iran manteniamo un dialogo esigente, ma costruttivo, anche per quanto riguarda la non proliferazione del nucleare”, ha detto Draghi. “Il nostro impegno in Iraq è rilevante. Contribuiamo al processo di graduale espansione della missione NATO, di cui assumeremo il comando per un anno a partire dal prossimo maggio”.

 

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