Meloni al G7 solleva il caso degli aiuti alla Tunisia: “Fmi rigido ma serve pragmatismo”

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La crisi tunisina, con le sue ripercussioni sul dossier migranti, piomba sul G7 di Hiroshima. A sollevare il caso è la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Che critica il Fondo monetario internazionali accusato di aver un atteggiamento rigido negli aiuti al Paese nordafricano. “La Tunisia è in una situazione difficilissima, una fragilità politica evidente e un rischio di default finanziario dietro l’angolo.  Abbiamo una trattativa fra il Fondo Monetario Internazionale e la Tunisia di fatto bloccata. C’è una certa rigidità dell’Fmi di fronte al fatto che non si sono ottenute dal presidente Saied tutte le garanzie che sarebbero necessarie”. Poi l’affondo: “Credo che l’approccio debba essere pragmatico, perché altrimenti noi rischiamo di peggiorare situazioni che sono già compromesse”.

Meloni ha proposto agli altri leader di accogliere la richiesta dell’Unione Africana di aderire al G20: “Molti di noi si sono già espressi a favore della richiesta dell’Unione Africana. L’Italia sicuramente sì. Penso che sarebbe un bel segnale esprimere il nostro sostegno anche in occasione di questo vertice”

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