Meloni il sondaggio dei sondaggi cifre irreali e la conferma presto FdI primo partito

Meloni, il sondaggio dei sondaggi: cifre irreali e la conferma, “presto FdI primo partito”?

Libero Quotidiano News
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27 dicembre 2020

Un anno fa, la Lega aveva più di 11 punti di vantaggio sul Pd. Adesso sono soltanto 3 punti. Questa la considerazione politica più importante dello storico dei sondaggi di quest’anno pubblicato dal Fatto quotidiano. Numeri basati sui dati della Supermedia Youtrend. La popolarità del governo Conte ha raggiunto una popolarità del 71 per cento (+27 per cento in un mese) nel primo lockdown. Poi è via via scesa la considerazione degli italiani, mentre nell’ultimo mese, dopo le ultime decisioni sulla seconda ondata, è risalita dal 55% di ottobre al 57% di dicembre. Ma oltre al flop di Salvini e del Carroccio, il dato che sorprende di più è il balzo in avanti di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che cresce da inizio a fine anno, salendo dal 10,7 di gennaio al 16,2 attuale, che vale il sorpasso nei confronti del M5S. Un guadagno di 5 punti e mezzo e i dati, come analizza il fondatore di Youtrend Lorenzo Pregliasco, indicano che si tratta soprattutto di leghisti delusi: “Dalle Europee a oggi c’è un travaso di circa un leghista su sette in favore della Meloni, dunque siamo intorno a un 5 per cento”, spiega Pregliasco.

“Una possibile spiegazione è che Salvini fosse più esposto rispetto alla Meloni, anche in quanto leader della coalizione”. Fdi dall’8 ottobre al 17 dicembre varia tra il 16 e il 16,2. Sale ma in maniera molto meno netta rispetto al partito della Meloni anche Forza Italia, che nel 2020 rimane più o meno stabile. Passa dal 6,6 di inizio anno al 7 per cento finale. L’emorragia sembra essersi fermata. Male i cinquestelle. Oggi sono la quarta forza, ferma al 14,8 – a inizio 2020 era al 15,7 – e un punto e mezzo dietro FdI. Il Pd tiene, “è il partito di gran lunga più stabile negli ultimi due anni e mezzo”, spiega Pregliasco. Male Italia viva di Matteo Renzi che è al 3,2. Secondo Pregliasco, il trend non migliorerà: “I dati delle Regionali dimostrano che Iv ha poco margine. Il caso della Toscana è emblematico, il fatto che lì Renzi sia al 4,4 dà l’idea di un progetto con poco appeal”, conclude l’esperto.

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