Mendy e le accuse di violenze sessuali: assolto in 7 dei 9 casi in cui il difensore del City è coinvolto

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LONDRA — È stato accusato e processato, oltre due anni oramai durante i quali ovviamente non ha mai giocato. Ma il terzino francese 28enne Bernard Mendy, una delle stelle del Manchester City di Guardiola, è stato assolto per 7 dei 9 casi di accusa di violenza e molestie sessuali avanzati da quattro giovani donne in Inghilterra. Ne restano altri due, uno di presunto stupro e uno di presunta tentata violenza sempre contro le stesse donne, per cui la giuria del tribunale della Chester Crown Court non ha trovato un accordo e dunque si andrà all’appello. Altri sei capi di accusa da parte di altre cinque donne, sui quali anche qui la giuria non è giunta a una sintesi comune, invece dovrebbero essere a questo punto archiviati.

(afp)

Mendy arrestato nel 2020

Mendy e un suo amico, il 41enne Louis Saha Matturie, erano stati accusati da diverse donne, anche ragazze minorenni, di aver abusato di loro e averle violentate in un appartamento di Manchester e poi nella casa del calciatore a Prestbury, nello Cheshire. I due uomini sono stati sotto processo per sei mesi, dopo il primo arresto di Mendy avvenuto nel novembre 2020. Il procuratore aveva definito il terzino un “predatore”, come ricorda la Bbc, che avrebbe costretto più donne a giochi sessuali. “Una sceneggiata” l’aveva invece dichiarata l’avvocato del giocatore, che, almeno sinora, ha avuto ragione.

Mendy e il Manchester City, il futuro del calciatore

Non è chiaro se e quando Mendy tornerà ad allenarsi e a giocare, in quanto il calciatore è ancora implicato per due capi di accusa ancora aperti. Proprio per questo, il Manchester City ha pubblicato un comunicato: “La vicenda è ancora aperta, quindi ci riserviamo di non commentare”. L’avvocato di Mendy si è dichiarato “soddisfatto” e ha annunciato che lui e il suo assistito combatteranno anche in appello affinché il terzino del City “esca dall’inferno” e “si rifaccia una vita”.

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